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Premio Carlo Mosca: l’eccellenza accademica incontra la sicurezza nazionale

Si rinnova l’impegno della Società Italiana di Intelligence per valorizzare i giovani talenti. Candidature aperte fino al 28 febbraio.

L’eredità intellettuale del prefetto Carlo Mosca continua a vivere attraverso le nuove generazioni di studiosi. È questo lo spirito che anima la seconda edizione del Premio “Carlo Mosca”, promosso dalla Società Italiana di Intelligence (SOCINT) per celebrare l’eccellenza accademica nei settori della Sicurezza e dell’Intelligence.

C’è tempo fino al 28 febbraio per presentare la candidatura a un riconoscimento che non si limita a premiare il merito, ma intende costruire un ponte tra il passato e il futuro della cultura della sicurezza in Italia.

Il premio è rivolto a laureati che abbiano discusso tesi post-laurea tra il 1° gennaio 2022 e il 31 ottobre 2024 su temi rilevanti per gli studi sull’intelligence quali cybersecurity, biosicurezza, geopolitica, sicurezza economica e geointelligence. Per il primo classificato sono previsti 1.000 euro e pubblicazione con Rubbettino; per il secondo e terzo, rispettivamente 700 e 500 euro con pubblicazione digitale sul portale editoriale SOCINT.

Carlo Mosca ha incarnato la sintesi tra eccellenza accademica e servizio pubblico. Ufficiale del corpo delle guardie di pubblica sicurezza, prefetto, magistrato, professore universitario e raffinato studioso di materie giuridiche, ha dedicato la sua carriera alla costruzione di una cultura della sicurezza radicata nei principi costituzionali.

Come ricorda l’attuale Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, “alla sua figura mite eppure così poderosa si ispira chiunque appartenga alla carriera prefettizia. Carlo Mosca, infatti, raffinato intellettuale, lucido decisore, sensibile divulgatore, è stato prima di tutto un Prefetto. Il maestro di tutti i Prefetti”.

L’importanza della sua figura è testimoniata anche dalla intitolazione di una scalea all’Eur, nei pressi della sua abitazione tra il piazzale dei Santi Pietro e Paolo e viale Umberto Tupini. La cerimonia ha visto la partecipazione delle più alte cariche istituzionali e il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha ricordato Mosca con parole significative: “È stato uno dei padri e degli ispiratori di una riforma del nostro sistema di sicurezza, che l’ha reso uno dei più avanzati e democratici del mondo. Dalla riforma del 1981 della pubblica sicurezza, all’esperienza di prefetto, nell’Intelligence, al ruolo nell’amministrazione dello Stato c’è un filo comune di una dedizione fortissima alle istituzioni ma anche di una capacità di innovazione che ha contribuito al miracolo civile e democratico”. Gualtieri ha evidenziato proprio l’aspetto più rivoluzionario del pensiero di Mosca: un modello di sicurezza “basato sulla collaborazione, condiviso e partecipato, col fattore umano, la conoscenza del territorio, la collaborazione e la Costituzione come bussola”, respingendo approcci discriminatori e valorizzando l’importanza della costruzione di relazioni solide tra istituzioni.

I temi cardine del suo pensiero sono stati celebrati anche nel volume Pro bono communi. Scritti in onore di Carlo Mosca, edito da Editoriale Scientifica e curato da Marco Valentini e Guido Melis, che raccoglie testimonianze inedite dei più alti rappresentanti delle istituzioni italiane.

Per ulteriori dettagli https://www.socint.org/premio-di-tesi-carlo-mosca-ii-edizione/

INFO michela.chioso@socint.org

Carlo Mosca

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