Bayram 2026, Mario Caligiuri al MAXXI nel panel “Il tempo dei pirati”
🇮🇹 Sabato 10 ottobre, il presidente della Società Italiana di Intelligence, Mario Caligiuri, ha partecipato alla seconda edizione di Bayram, in programma a Roma al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, dalle 10 alle 21. Titolo dell’edizione: “Il salto quantico”. Filo conduttore: il tempo della cosmopolitica. Il titolo richiama la transizione discontinua e irreversibile che attraversa oggi gli equilibri tra guerra e pace, mentre tecnologie quantistiche e intelligenza artificiale ridefiniscono sicurezza, diplomazia ed energia.
🇬🇧 On Saturday, 10 October, Mario Caligiuri, President of the Italian Intelligence Society, took part in the second edition of Bayram, held in Rome at MAXXI – National Museum of 21st Century Arts, from 10 a.m. to 9 p.m. This year’s title: “The Quantum Leap”. Its common thread: the age of cosmopolitics. The title evokes the discontinuous and irreversible transition now reshaping the balance between war and peace, as quantum technologies and artificial intelligence redefine security, diplomacy and energy.

“Una galassia di donne e di uomini che hanno visto il futuro, o almeno stanno provando a immaginarlo”. E’ Bayram, piattaforma culturale generazionale che sabato 10 ottobre è tornata a Roma, al MAXXI, dalle 10 alle 21. Dopo i circa 80 ospiti e 2.000 partecipanti del debutto, la seconda edizione si è concentrata su Il salto quantico: la transizione discontinua e irreversibile che attraversa oggi gli equilibri tra guerra e pace, mentre tecnologie quantistiche e intelligenza artificiale ridefiniscono sicurezza, diplomazia ed energia. Filo conduttore: il tempo della cosmopolitica.
Mario Caligiuri, presidente SOCINT e direttore del Master in intelligence all’Università della Calabria, è intervenuto alle 18, in Sala Carlo Scarpa, nel dibattito Il tempo dei pirati, con Gianluca Comandini, Stefano Pelaggi, Paolo Corbetta e Paolo Palmacci. Conduzione Ranpo Fahrenheit.
Il panel ha assunto la pirateria come chiave di lettura delle trasformazioni del potere. Il corsaro settecentesco, il capitano d’industria, l’hacker contemporaneo, gli attori che operano negli stretti della geopolitica e nei circuiti della criptofinanza: figure diverse, accomunate dalla capacità di muoversi lungo reti informali e di sottrarsi al controllo degli apparati tradizionali. Uno scenario in cui la velocità prevale sulla dimensione e anche i grandi “galeoni” del potere risultano vulnerabili ad attori piccoli e rapidi. Un terreno che interseca gli ambiti di studio dell’Intelligence: attori non statali, minacce ibride, asimmetrie informative.

La giornata ha riunito sessanta ospiti e si è articolata su tre percorsi paralleli: i monologhi dell’Auditorium (Viaggi nel futuro), i dibattiti della Sala Carlo Scarpa (Dialoghi sul futuro), le presentazioni editoriali della Sala Graziella Lonardi Buontempo (Leggere il futuro). Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo per la comunità dell’Intelligence: l’intervista a Marco Minniti, presidente della Fondazione Med-Or, condotta da Sebastiano Caputo e Costanza Cavalli, su diplomazia e strategia nell’era della rivoluzione quantica (Benvenuti a Caoslandia, Auditorium, 18.45); il dibattito Nome in codice su operazioni coperte, cyberwarfare e tecnologie dual use (Sala Carlo Scarpa, 11.45); le presentazioni di Hackerare la mente (Il Sole 24 Ore), con Pierguido Iezzi e don Gennaro Fusco, dedicata alla guerra cognitiva (ore 11), e di Guerra profonda (Luiss University Press), con Arturo Di Corinto e Mario De Pizzo, sull’architettura dei conflitti ibridi (ore 17). Ha chiuso la giornata, alle 19.45 in Auditorium, il lancio del Ministero del Futuro, in collaborazione con School of Vision: una proposta di centro di elaborazione strategica che riunisce futurologi, artisti e scienziati sociali al servizio del Paese.
Bayram – il cui nome Il nome viene dal turco e significa “festa”, “celebrazione” – è un progetto di MAGOG Gruppo Editoriale, in collaborazione con Dissipatio, con il patrocinio del Dipartimento per la trasformazione digitale, del Ministero della Cultura, della Regione Lazio e di Roma Capitale.

