Intelligence Studies, il libro di Mario Caligiuri e Giangiuseppe Pili

Intelligence studies. Un’analisi comparata tra l’Italia e il mondo anglo-americano. È questo il titolo di un saggio scritto da Mario Caligiuri, presidente SOCINT, e Giangiusppe Pili. Il libro è pubblicato dalla case editrice Rubbettino.

Intelligence Studies, la descrizione del volume di Rubbettino

Sul sito dell’editore Rubbetino si legge che il saggio rappresenta “uno studio originale e prezioso che colloca l’evoluzione degli studi sull’intelligence italiana nel panorama internazionale.

Attraverso un efficace confronto, il testo ricostruisce lo stato dell’arte su quanto è accaduto negli ultimi dieci anni, in cui nel nostro Paese l’intelligence si è imposta come argomento scientifico e nel contesto angloamericano ha ulteriormente ampliato gli orizzonti culturali. Nonostante si stia affermando come un’attività fondamentale, l’inquadramento scientifico dell’intelligence è spesso ancora incerto.

Questo volume si prefigge di applicare il rigore necessario per chiarire una complessa materia in modo da inserirla a pieno titolo nel dibattito culturale e politico del nostro Paese, diradando le ombre del passato.

Le profonde incertezze di questo tempo pongono in primo piano il crescente bisogno di sicurezza, facendo emergere la necessità di orientarsi nella disinformazione. Tutto questo richiede nuove categorie di interpretazione della realtà, dimostrando come proprio l’intelligence possa rappresentare la chiave di volta per comprendere il presente e prevedere l’avvenire.”

La notizia ripresa dai media

L’uscita del saggio è riportata in un articolo di Francesco Bechis su Formiche.net. L’articolo ricorda come il saggio “offre una panoramica del  mondo degi 007 nei Paesi che hanno consacrato la professione nell’immaginario cinematografico e letterario, il Regno Unito e gli Stati Uniti, e fa una tara fra lo stato dell’arte degli studi sull’intelligence nel mondo angloamericano e quello italiano. La parentesi temporale presa a riferimento è relativamente ristretta, dieci anni. Eppure la disciplina e il settore nell’ultimo decennio hanno attraversato una vera e propria rivoluzione”.

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