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Lo spazio come dominio strategico. Mario Caligiuri a “Ex Machina”, nella città di Olivetti

Mario Caligiuri, presidente della Società Italiana di Intelligence (SOCINT), prenderà parte sabato 20 giugno, alle 18, alla prima edizione di Ex Machina – La comunità che vide il futuro, manifestazione in programma a Ivrea dal 19 al 21 giugno 2026 nei luoghi simbolo dell’esperienza olivettiana: il Laboratorio-Museo Tecnologic@mente, l’Officina H e la Fabbrica dei Mattoni Rossi, lungo quella via Jervis che Le Corbusier definì “la via più bella del mondo”.

Caligiuri interviene sul tema dello spazio, in dialogo con il giornalista Emilio Cozzi, con la moderazione di Carmine Festa del Corriere della Sera. L’incontro si colloca nella giornata di sabato, la più densa sul piano istituzionale, aperta dai saluti e dagli interventi, tra gli altri, del ministro della Cultura Alessandro Giuli, del vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone, del sindaco di Ivrea Matteo Chiantore, del Rettore del Politecnico di Torino Paolo Stefano Corgnati e del direttore dell’Istituto Italiano di Tecnologia Giorgio Metta. Alla riflessione sullo spazio fa seguito l’incontro conclusivo con Federico Faggin, ospite d’onore della prima edizione e progettista, negli Stati Uniti, dell’Intel 4004, primo microprocessore commerciale al mondo.

Promossa dalla Fondazione Natale Capellaro ETS e da MIO Lab Tecnologic@mente, con il sostegno della Regione Piemonte, in collaborazione con il Comune di Ivrea  e il patrocinio di Confindustria Canavese, la manifestazione assume la forma di un laboratorio nazionale sul rapporto tra innovazione tecnologica, responsabilità sociale e destino delle comunità. Non è un caso che il confronto si svolga a Ivrea: nel luogo in cui l’industria italiana ha elaborato una delle più avanzate sintesi tra tecnologia, lavoro, welfare e comunità, l’eredità olivettiana viene riproposta come strumento di educazione, inclusione e partecipazione civile.

In questa cornice, la scelta di affidare a uno studioso di Intelligence l’analisi del dominio spaziale non è casuale. Lo spazio è oggi un campo di competizione strategica e di crescente rilevanza economica, segnato dalla natura duale delle tecnologie e dalla loro incidenza su sicurezza, comunicazioni e infrastrutture critiche. Leggerlo con gli strumenti dell’Intelligence significa riconoscerne la dimensione geopolitica e anticiparne le implicazioni: una prospettiva coerente con la missione di SOCINT, impegnata a promuovere la cultura dell’Intelligence e della sicurezza come competenza civile e come chiave di lettura dei processi del XXI secolo.

La presenza di Caligiuri a “Ex Machina” conferma così il dialogo tra studi di Intelligence, memoria industriale e immaginari tecnologici, in un’edizione che intreccia IA, archivi digitali, economia dello spazio, generazioni STEM e nuove forme dell’umano nell’epoca delle macchine intelligenti.

L’ingresso agli incontri è libero e gratuito fino a esaurimento posti.

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