Intelligence e cybersicurezza nella pubblica amministrazione. Mario Caligiuri alla SNA
🇮🇹 Il 16 settembre a Reggio Calabria, nel percorso “Cybersicurezza nella Pubblica Amministrazione: strategie, governance e resilienza”. Sullo sfondo, il dibattito istituzionale sull’intelligenza artificiale e sulla tutela della persona.
🇬🇧 On 16 September in Reggio Calabria, as part of the programme “Cybersecurity in Public Administration: Strategies, Governance and Resilience”. In the background, the institutional debate on artificial intelligence and the protection of the individual.
Mercoledì 16 settembre, ore 10. Mario Caligiuri, presidente della Società Italiana di Intelligence e docente all’Università della Calabria, tiene a Reggio Calabria la lezione L’intelligence nella cybersicurezza per la Scuola Nazionale dell’Amministrazione. L’intervento rientra nel percorso di formazione dedicato a strategie, governance e resilienza cyber nella pubblica amministrazione.

La lezione cade in una fase di forte attenzione istituzionale sulle tecnologie emergenti. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato il rischio che le nuove tecnologie compromettano la centralità dell’essere umano e ampliino le disuguaglianze. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al G7 di Evian, ha indicato tre linee di faglia: lavoro, agenti IA autonomi, identità digitale e deepfake. Le ultime due investono direttamente la sicurezza delle amministrazioni.
La pubblica amministrazione custodisce dati, identità e servizi essenziali. Ne deriva una esposizione strutturale. La protezione tecnica è condizione necessaria, non sufficiente. Servono capacità di anticipazione, lettura del contesto, valutazione delle minacce. Spazio proprio dell’intelligence.
Anche il quadro normativo registra questa convergenza. La Legge 132/2025, prima disciplina nazionale sull’IA in Europa, individua in AgID e nell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale le autorità di riferimento. Governo dell’intelligenza artificiale e sicurezza cibernetica procedono ormai insieme.
La formazione della dirigenza pubblica diventa così leva di resilienza nazionale. Coerente con la missione SOCINT: diffondere la cultura dell’intelligence nelle istituzioni e nella società.

