Mario Caligiuri a BookCity Milano: Intelligence come competenza cognitiva per il XXI secolo
🇬🇧 How is critical thinking shaped in the post-truth era? Which skills help us navigate an increasingly interconnected world? And how can Intelligence strengthen democratic institutions rather than undermine them? A public event at the ADI Design Museum on 12 November will explore how Intelligence studies illuminate today’s geopolitical, technological, and informational landscape. Domenico Piraina, director of the Civic Museums of Milan, and Marco Lombardi, full professor of Sociology at Università Cattolica del Sacro Cuore, where he also teaches media communication and security policies, will discuss these themes with the author.
🇮🇹 Come si forma il pensiero critico nell’era della post-verità? Quali competenze permettono di orientarsi in un mondo iperconnesso? E in che modo l’Intelligence può contribuire al rafforzamento delle istituzioni democratiche? Un incontro pubblico all’ADI Design Museum, il 12 novembre, approfondirà il contributo degli studi di Intelligence alla lettura del paesaggio geopolitico, tecnologico e informativo contemporaneo. Ne discuteranno con l’autore Domenico Piraina, direttore dei Musei Civici di Milano, e Marco Lombardi, professore ordinario di sociologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove insegna anche comunicazione dei media e politiche della sicurezza.

Mercoledì 12 novembre, alle 18, ADI Design Museum Milano ospiterà la presentazione del volume Intelligence (Treccani) di Mario Caligiuri, saggio che propone una rilettura dell’Intelligence come disciplina educativa e strumento di conoscenza. Ne discuteranno con l’autore Domenico Piraina, direttore dei Musei Civici di Milano, e Marco Lombardi, professore ordinario di sociologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove insegna anche comunicazione dei media e politiche della sicurezza.
In un’epoca segnata da guerre ibride, disinformazione sistemica e trasformazioni indotte dall’intelligenza artificiale, l’Intelligence non appartiene più in modo esclusivo agli apparati di sicurezza ma è sempre più una competenza cognitiva indispensabile per orientarsi nella complessità.
Il libro rovescia l’idea consolidata dell’Intelligence come attività degli Stati, inquadrandola come metodologia di pensiero. Attraverso una sintesi tra storia, teoria e pratica, Caligiuri colloca l’Intelligence all’intersezione tra strategia, antropologia, pedagogia e scienze cognitive. In questo perimetro, la capacità di discernere l’informazione rilevante dall’inutile, di anticipare minacce emergenti e di costruire visioni strategiche non è più una competenza specialistica, ma un’abilità formativa utile a individui e organizzazioni.
Una delle proposte più acuminate del volume è il concetto di deep knowledge come contrappeso al mito del deep state. Caligiuri mostra come, in tempi di declino della fiducia nelle istituzioni, i governi tendano a delegare agli apparati la comunicazione di percezioni ritenute più credibili. Perciò la sfida culturale non è silenziare l’Intelligence, bensì promuoverne la comprensione: rendere i cittadini capaci di leggere pratiche e narrative che altrimenti resterebbero opache. L’autore argomenta che l’Intelligence, se intesa come disciplina critica e analitica, può fungere da antidoto alla manipolazione e alla polarizzazione, recuperando prospettive che vanno da Sun Tzu a Hannah Arendt.
Il saggio introduce, inoltre, l’idea di uno uno spazio cognitivo in cui si esercita il pensiero critico e si operano scelte in condizioni d’incertezza. Nell’era della sovrabbondanza informativa e della rapidità decisionale, questo circuito è la sede in cui si costruisce la capacità di scegliere con giudizio, evitando reazioni affrettate a impulsi complessi che richiedono invece discernimento e visione. Caligiuri affronta le sfide delle democrazie contemporanee – conflitti asimmetrici, operazioni di influenza, crisi multidimensionali – mostrando come un’educazione all’Intelligence possa potenziare la resilienza istituzionale e civica.
Presentato il 30 ottobre a Roma, nella sede della Treccani, con Massimo Bray, Bernardo Mattarella, Lorenzo Guerini e Vittorio Rizzi, il volume ha già alimentato il dibattito culturale italiano. Mario Caligiuri, docente di Pedagogia della comunicazione all’Università della Calabria e direttore del Master in Intelligence – fondato nel 2007 con il sostegno del Presidente emerito Francesco Cossiga – è tra i più accreditati studiosi del settore; il suo lavoro ha contribuito in modo significativo alla diffusione di una cultura dell’Intelligence orientata alla formazione e alla consapevolezza pubblica.
L’appuntamento milanese a BookCity è dunque un’occasione per aprire questi temi a un pubblico più ampio, in una manifestazione che ogni anno anima la città con migliaia di ore di contenuti gratuiti.

Intelligence. Uno strumento cognitivo per il XXI secolo. Con Mario Caligiuri
Mercoledì 12 novembre, ore 18 | ADI Design Museum (Foyer), piazza Compasso d’Oro 1, Milano | Ingresso gratuito

