Studiare l’Intelligence: un’eredità di pensiero
Il 10 settembre, alle 10, nella Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”, si terrà la seconda edizione del Premio di Tesi “Carlo Mosca” SOCINT, con la proclamazione dei vincitori e un confronto sui temi dell’Intelligence e della sicurezza nazionale.
L’Intelligence è un’architettura del pensiero: la capacità di leggere i segni del mondo prima che diventino fatti compiuti, di unire frammenti dispersi in un disegno coerente, di governare l’incertezza senza farsi travolgere. È questa la lezione che il Prefetto Carlo Mosca ha lasciato al Paese, e che la seconda edizione del Premio di Tesi a lui intitolato – indetto dalla Società Italiana di Intelligence – si propone di custodire e rilanciare.
Il 10 settembre, alle 10, nella Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”, si riuniranno istituzioni, studiosi e operatori del settore per il convegno Studiare l’Intelligence: un’eredità di pensiero. Un titolo che è insieme omaggio e sfida: omaggio a chi, come Mosca, ha interpretato il servizio allo Stato con rigore, discrezione e lucidità strategica; sfida per le nuove generazioni, chiamate a misurarsi con un contesto in cui le minacce mutano forma e velocità.

La giornata si aprirà con la senatrice Simona Malpezzi, promotrice dell’iniziativa, seguita dagli indirizzi di saluto di Mario Caligiuri, Antonio Felice Uricchio e Marco Valentini, voci di primo piano nello studio e nella gestione delle funzioni di sicurezza.
Cuore del dibattito sarà la sessione Il mondo che cambia: sfide e ruolo dell’Intelligence, occasione per presentare il volume Studiare Intelligence – Vol. II (ed. Licosia) e riflettere sulle traiettorie future di un mestiere che si muove tra diplomazia, tecnologia e geoeconomia. Interverranno Andrea Canzilla, Alberto Pagani, Paolo Salvatori e Luciano Carta, portando esperienze maturate nei diversi ambiti dell’apparato di sicurezza nazionale e internazionale.
A seguire, la cerimonia di conferimento del Premio di Tesi “Carlo Mosca” vedrà Lorenzo Guerini e Bruno Frattasi introdurre la relazione di Gianni Letta, cui spetterà la chiusura in chiave istituzionale e storica. A moderare sarà la giornalista RAI Maria D’Elia.
L’evento offrirà un momento di scambio tra competenze diverse, con l’obiettivo di affinare strumenti e metodi per leggere scenari complessi.
La lezione di Carlo Mosca richiama alla necessità di un’analisi fondata su conoscenza verificata e responsabilità.
L’ingresso è su invito, con dress code obbligatorio in giacca.
R.S.V.P. michela.chioso@socint.org

