Autorità Delegata, i commenti del Presidente della Società Italiana di Intelligence

Il Prof. Mario Caligiuri è Presidente della Società Italiana di Intelligence, che ha presentato alla Camera dei Deputati il 3 ottobre 2019. Il prof. Caligiuri scrive anche per alcuni media, tra cui Formiche.net. Tra i temi da lui frequentemente trattati: disagio sociale e disagio sociale digitale; temi di intelligence e politica (es. autorità delegata); temi di intelligence e tecnologia (es. intelligenza artificiale).

Questo articolo riprende i commenti del Presidente Mario Caligiuri sul tema dell’Autorità Delegata alla Sicurezza Nazionale, apparsi su media nazionali nel 2020 e nel 2021.

Una Autorità “autorevole”, corsivo del Presidente SOCINT su Formiche.net per la nomina di Benassi

L’ultimo commento del Presidente SOCINT, prof. Mario Caligiuri, sul tema dell’Autorità Delegata è il corsivo del 21 gennaio 2021 su Formiche.net.

Il prof. Caligiuri definisce la nomina di Pietro Benassi come una “Autorità autorevole”, plaudendo la scelta di un ambasciatore esperto per questo delicato ruolo. Inoltre, il Presidente SOCINT commenta positivamente il fatto che una nomina così delicata sia stata sottratta a una rovinosa spartizione politica.

Grazie alla nomina dell’Autorità delegata, scrive Caligiuri: “il Presidente del Consiglio potrebbe affrontare più compiutamente le difficoltà della crisi pandemica, pur mantenendo l’alta direzione e la responsabilità generale della politica dell’informazione per la sicurezza”.

Il Presidente SOCINT conclude ricordando alcune delle sfide che attendono l’Autorità delegata: dal golden power al 5G; dalla vigilanza su possibili influenze nel recovery fund, al contrasto alle infiltrazioni criminali nella gestione della pandemia; fino al grande tema del disagio sociale che potrebbe scaturire a seguito della crisi.

Coronavirus e Banda Larga, due temi che -secondo Caligiuri- hanno riportato al centro il tema dell’Autorità Delegata nel 2020

In un articolo 4 marzo 2020 su Formiche.net, Mario Caligiuri sottolineava come “Presa dall’emergenza coronavirus, la presidenza del Consiglio non può occuparsi con la necessaria attenzione di un’altra emergenza, la sicurezza della rete 5G. Ecco perché serve un’autorità delegata per vigilare sulla banda larga”. Oltre al problema del 5G, Caligiuri evidenziava già la previsione del disagio sociale conseguente all’emergenza pandemica.

Il Presidente Caligiuri commentava dunque come “la presenza di una figura istituzionale aggiuntiva come un sottosegretario con delega ai Servizi in quanto autorità delegata potrebbe rappresentare un riferimento molto utile per la necessaria funzionalità delle istituzioni, in modo da contribuire ad adottare le necessarie politiche a tutela dell’interesse nazionale, utilizzando strumenti come la golden power sul piano economico e azioni preventive sul piano sociale”… [leggi l’articolo completo su Formiche.net].

Pro e contro delle delega

In un articolo uscito qualche mese più tardi, sempre su Formiche.net, Mario Caligiuri ha ripreso il tema della delega commentandone pro e contro. Scrive Caligiuri che “un’autorità delegata per l’intelligence sarebbe una cosa opportuna e adatta al momento che viviamo. È una scelta libera che spetta al presidente Conte e potrebbe ricadere su uno dei suoi uomini più fidati, come è successo in passato. L’importante è che la sicurezza nazionale non finisca vittima delle liti politiche”.

Secondo Caligiuri, si dovrebbe pertanto provare a riflettere su alcuni aspetti. Il primo è che è legittimo che la delega ai Servizi venga gestita direttamente dal presidente del Consiglio, come è accaduto peraltro in quasi la metà degli esecutivi repubblicani che si sono succeduti dal 1977 in poi; tra gli altri quelli guidati da Andreotti, Spadolini, Craxi, Amato, Ciampi e Gentiloni.

Il secondo profilo è che quando la delega è stata assegnata, per la estrema delicatezza della funzione, di solito il presidente ha individuato un esponente dello stesso partito.

Le considerazioni espresse dal Presidente Caligiuri hanno anche della situazione eccezionale che stiamo vivendo a causa della pandemia COVID-19. Una situazione che richiede, appunto, una politica della sicurezza nazionale che tuteli gli interessi delle istituzioni, dell’economia e dei cittadini…[leggi l’articolo completo su Formiche.net]]

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