Guerra Economica, studio di Giuseppe Gagliano pubblicato da SOCINT

Il Forte e il Debole nel Contesto della Guerra Economica

Guerra Economica, nuovo studio SOCINT a firma del Prof. Giuseppe Gagliano responsabile del Cestudec (Centro Studi Strategici Carlo De Cristoforis). Lo studio analizza il ruolo della conflittualità tra il debole e il forte – tra Davide e Golia – nel contesto della Guerra economica contemporanea. Lo scopo è dimostrare la centralità della logica del conflitto nel contesto della economia contemporanea. L’analisi segue la griglia metodologia della Scuola di Guerra economica fondata e diretta da Christian Harbulot.

Guerra Economica, come cambia il rapporto tra il Forte e il Debole

Il rapporto tra il debole e il forte nel contesto della Guerra economica tende a evolversi molto. Questo poiché l’equilibrio di potere può essere invertito sotto gli effetti combinati della società dell’informazione e della società civile. Infatti la società dell’informazione ha sconvolto l’ordine naturale dei conflitti. L’evento di Internet ha donato al debole un potere di attacco inedito.

Nel corso degli ultimi decenni il forte ha perso alcune battaglie informative esemplari. Queste sono simboleggiate dal ritiro da parte dell’OCSE del progetto per l’Accordo multilaterale sugli investimenti; l’abolizione in Francia degli OGM e l’abbandono dell’energia nucleare da parte della Germania. Internet è diventato un quadro di analisi fondamentale, in quanto è il principale canale di diffusione degli attacchi informativo di ogni tipo. Il forte è rappresentato dagli Stati, dagli ambienti della finanza e dalle grandi multinazionali. Ma il forte non è più la sola fonte principale di innovazione nella pratica della guerra economica.

Partendo da situazioni completamente diverse, il debole ha ideato delle tecniche di destabilizzazione estremamente efficaci ed efficienti. Ha saputo imporre la propria legittimità in un conflitto di cui lui ha cambiato le regole. Il suo obiettivo non era più il profitto, ma la rivendicazione di una morale civile. Questa morale va imposta a quei gruppi di affari che sono colti in fallo.

La guerriglia informativa condotta dai singoli individui o dalle organizzazioni della società civile si è progressivamente fatta spazio. Ebbene, la guerra dell’informazione posta in essere dalla società civile e dalle Ong – pensiamo a Greenpeace – non solo è in grado di influenzare la società civile. Essa influenza soprattutto i decisori politici orientando e condizionando le loro scelte nel campo della politica economica.

La Scuola di guerre économique di Parigi

La scuola di guerra economica di Parigi nel corso di oltre vent’anni di attività è riuscita a elaborare una griglia di lettura assolutamente efficace. Ciò permette di comprendere queste dinamiche e, laddove necessario, di contrastarle con altrettanta efficacia e rapidità.

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