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L’Intelligence per Prevenire e Contrastare la Disinformazione Russa: l’Esempio Francese in Mali (di Carlo Conte)

Pubblichiamo questo contributo di Carlo Conte sul tema in oggetto, disponibile anche in versione PDF sotto forma di contributo breve sul portale SOCINT Press.

Il disimpegno francese dall’operazione contro il terrorismo islamico in Mali, confermato di recente dal Presidente Macron, oltre a una scoraggiante analogia con il ritiro statunitense dall’Aghanistan, è coinciso con l’arrivo nel Paese di mercenari russi. In effetti, il Gruppo Wagner (Private Military Contractor), organizzazione paramilitare di diretta emanazione del Cremlino (“l’esercito privato di Putin”), già presente in varie realtà africane (Libia, Madagascar, Mozambico, CAR e Sudan), da qualche mese ha cominciato la sua penetrazione anche a Bamako. Qui, il gruppo guidato dall’oligarca russo Yevgeny Prigozhin ha proseguito sullo stesso schema strategico utilizzato in altri Paesi africani, presentandosi come il nuovo garante della sicurezza interna (soprattutto dei siti di estrazione mineraria, dai cui proventi sono pagati i relativi compensi) a seguito del fallimento occidentale, ed assicurando una cooperazione militare, spesso strumentale per assicurare a Mosca ricche commesse.
Peraltro, anche in Mali, Wagner ha fatto ricorso ad uno degli elementi più caratterizzanti della sua strategia, ovvero l’utilizzo della disinformazione (a suggellare il legame con Mosca) per creare le condizioni favorevoli all’ingresso nel Paese, agendo nell’ambiente cognitivo nei confronti dell’opinione pubblica e delle élites locali, attraverso l’utilizzo di tecniche ampiamente rodate ed adattate al particolare contesto africano. Che Wagner abbia subito iniziato “la battaglia per la mente” appare dimostrato dal fatto che il suo arrivo in Mali è coinciso con l’inizio della diffusione sui social media di fake news orientate ad accusare i militari francesi della precaria situazione di sicurezza nel Paese, alimentando così il malcontento della popolazione contro Parigi. Inoltre, sia a settembre 2021 che a gennaio 2022, la collegata Foundation for National Values Protection (FZNC), società sotto sanzioni da parte del Dipartimento del Tesoro USA per disinformazione (per le vicende legate all’elezione presidenziale), ha pubblicato un sondaggio verosimilmente artefatto che mostrava come l’87% della popolazione maliana fosse favorevole all’intervento di Wagner. Di seguito, sulla scia di questa presunta legittimazione popolare, un altro rappresentante della stessa compagnia, Alexandre Ivanov, rilasciava un’intervista alla stampa, con la quale si annunciava l’accordo tra il Governo maliano e la Wagner, esaltando i vantaggi di affidarsi a “specialisti della lotta al terrorismo, come dimostrato dai successi in Siria e in Centrafrica”. A seguire, seguendo un “copione” ormai consolidato, sui social venivano rilanciate immagini di mercenari Wagner che addestravano i soldati maliani, con commenti di utenti virtuali entusiasti della presenza e della cooperazione con i russi, in contrapposizione a quella che veniva definita come l’occupazione francese. Successivamente, è molto probabile che sempre operatori Wagner abbiano ispirato e fomentato le proteste popolari contro i militari francesi, scoppiate a Bamako a gennaio scorso, che poi hanno portato all’espulsione dell’Ambasciatore francese e alla decisione definitiva del Presidente Macron di terminare l’operazione militare.
Ma dopo tanti successi, di recente, questo modus operandi ha subito una prima risposta. Precisamente, ad aprile scorso, le forze armate francesi hanno assestato un duro colpo all’operazione di dezinformatsiya, attraverso l’utilizzo innovativo dell’intelligence come strumento per smascherare la falsa narrativa orchestrata presumibilmente dalla stessa PMC filorussa – creando una nuova analogia (questa volta in positivo) con gli USA (in Ucraina).
Nello specifico, utilizzando un drone, i militari di Parigi hanno prima sorvegliato e filmato di nascosto degli individui intenti a seppellire delle salme nei pressi dell’ex base militare francese di Gossi, nel nord del Mali. Successivamente, quando l’operazione di disinformazione è partita, con i post di presunti militari maliani che accusavano i francesi di violenze ed esecuzioni di massa, portando proprio quelle sepolture vicino alla base come prova di tali accuse, Parigi ha immediatamente diffuso le immagini registrate in precedenza, svelando la messa in scena e, quindi, accusando i mercenari della Wagner di essere gli autori dell’ “attaque informationnelle.”
La controffensiva informativa francese rappresenta un primo tentativo concreto (con tanto di prove) di contrasto alla guerra informativa di Wagner (e russa in generale), basata sulla delegittimazione (décrédibilisation) dei propri competitor occidentali. La decisione di svelare al pubblico immagini di sorveglianza aerea, capacità solitamente coperte da segreto militare, rappresenta probabilmente un cambio di strategia, tanto innovativo quanto efficace, perché parla proprio alla stessa opinione pubblica (interna ed esterna) oggetto della disinformazione. L’intelligence ha prima permesso di comprendere ed anticipare le mosse di Wagner (il drone era al posto giusto al momento giusto), e poi è stata decisiva per smontare la propaganda antifrancese. Infine, non da ultimo, va considerato che l’utilizzo di assetti pregiati di raccolta informativa, come i droni, per contrastare la guerra informativa, dimostra come sia ormai matura la percezione che l’arma della disinformazione rappresenti una minaccia non inferiore a quella fisica, a conferma del riconoscimento dell’ambiente cognitivo come ulteriore luogo di confronto militare.


Fonti

https://www.difesaonline.it/geopolitica/analisi/i-russi-mali-dal-disimpegno-francese-ai-nuovi-equilibri-nel-sahel
https://www.fpri.org/article/2022/03/the-wagner-groups-playbook-in-africa-mali/
https://adf-magazine.com/2021/12/russian-path-to-mali-paved-with-disinformation/
https://www.csis.org/analysis/tracking-arrival-russias-wagner-group-mali
https://home.treasury.gov/news/press-releases/jy0126
Doubt cast on photos alleged to show Wagner mercenaries training Malian soldiers (france24.com)
Mali – Interview exclusive d’un spécialiste militaire Russe sur les activités des SMP et Wagner au Mali (maliactu.net)
https://www.franceinter.fr/monde/l-armee-francaise-affirme-avoir-filme-des-mercenaires-de-wagner-en-train-d-enterrer-des-corps-au-mali
https://www.france24.com/fr/afrique/20220422-mali-l-arm%C3%A9e-fran%C3%A7aise-affirme-avoir-film%C3%A9-des-mercenaires-russes-en-train-d-enterrer-des-corps
https://www.lapresse.ca/international/afrique/2022-04-22/mali/l-armee-francaise-accuse-les-mercenaires-de-wagner-d-attaque-informationnelle.php
https://www.france24.com/fr/afrique/20220426-la-junte-malienne-accuse-l-arm%C3%A9e-fran%C3%A7aise-d-espionnage-et-de-subversion

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