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Salute e sicurezza negli scenari delle guerre ibride e cognitive

Si svolgerà martedì 10 febbraio, presso l’Aula Magna dell’Università di Macerata – Loggia del Grano, via don Minzoni 22/A – e avrà inizio alle ore 11 il convegno dal titolo Salute e sicurezza negli scenari delle guerre ibride e cognitive. Modello One Health allargato e Difesa Intelligence organizzato dal Dipartimento di Scienze Politiche, della Comunicazione e delle Relazioni Internazionali (SPOCRI) in collaborazione con SOCINT Marche e Regione Marche.

L’incontro approfondirà le implicazioni sanitarie e di sicurezza legate ai conflitti ibridi e alle minacce cognitive, adottando l’approccio integrato del modello One Health esteso alla dimensione della Difesa e dell’Intelligence. L’evento si ispira alla recente pubblicazione di Liuva Capezzani, Salute e Sicurezza. Prospettive interdisciplinari per l’approccio One Health allargato e l’Intelligence” (Armando Editore).

Dopo i saluti istituzionali di Angelo Ventrone (direttore SPOCRI), Emanuele Frontoni (ordinario di Informatica UNIMC e presidente Socint Marche), Sandro Parcaroli (sindaco di Macerata) e Paolo Calcinaro (assessore Regione Marche con delega alla Salute), interverranno esperti di rilievo nazionale.

Tra i temi trattati: la coesione sociale negli scenari di guerra ibrida (Liuva Capezzani, delegato al coordinamento delle Commissioni di studio e Sezioni regionali Socint); le minacce sanitarie alla sicurezza nazionale (Alberto Pagani, Università di Bologna); i rischi dell’intelligenza artificiale nella salute digitale e la profilazione psicologica (Antonio Teti, Università di Chieti-Pescara); il Human AI Teaming (Emanuele Frontoni), l’incisività della relazione responsiva sulla percezione di sicurezza e salute attraverso la nuova intelligence (Alessandro Ceci, Università Pontificia); la comunicazione sanitaria istituzionale in relazione al sentiment Intelligence (Pier David Malloni, Istituto Superiore di Sanità).

L’iniziativa rappresenta un’occasione per approfondire le sfide emergenti alla sicurezza nazionale nell’era della guerra cognitiva e delle minacce ibride.

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