Studiare intelligence in italia esperienze a confronto

“Studiare l’intelligence in Italia: esperienze a confronto” è il titolo del convegno inaugurale della decima edizione del Master in Intelligence dell’Università della Calabria. Il Master il primo a essere attivato in Italia nel 2007, grazie al sostegno del Presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga.

Il convegno si è dunque aperto con i saluti istituzionali delle autorità accademiche dell’ateneo calabrese. Il Prof. Mario Caligiuri, Direttore del Master in Intelligence UNICAL e Presidente SOCINT, ha poi fatto la sua relazione. A seguire, ci sono stati gli interventi del Direttore del DIS Gennaro Vecchione e del Presidente del COPASIR Raffaele Volpi. Il convegno è poi proseguito con le relazioni dei direttori di alcuni tra i principali programmi di studio sull’intelligence offerti dalle università italiane.

Radio Radicale ha seguito i lavori e la registrazione dell’introduzione è riportata nel seguente video. La notizia del convegno è stata anche ripresa in un articolo di Formiche.net. In precedenza, il Presidente SOCINT Caligiuri ne aveva anche parlato in una intervista nel blog “Fino a prova contraria” dell’Espresso.

Studiare intelligence, le relazioni dei direttori dei programmi di studio delle università italiane

A seguire ci sono dunque state le relazioni dei direttori dei programmi di studio sull’intelligence. In particolare, sono intervenuti:

  • Luciano Bozzo, direttore del corso di perfezionamento post laurea in “Intelligence e sicurezza nazionale” dell’Università di Firenze; 
  • Michele Brunelli, direttore del Master in “Prevenzione e contrasto alla radicalizzazione, al terrorismo e per le politiche di integrazione e sicurezza internazionale dell’Università di Bergamo; Massimo Giannini, direttore del Master in “Economic intelligence” dell’Università Torvergata di Roma; 
  • Andrea De Guttry, titolare del corso “Introduzione al sistema di intelligence italiano” della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa; 
  • Giacomo Di Gennaro, direttore del Master in “Criminologia e diritto penale. Analisi criminale e politiche per la sicurezza urbana” dell’Università Federico II di Napoli; 
  • Marco Lombardi, coordinatore di ITSTIME (Italian Team for Security, Terroristic Issues & Managing Emergencies) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; 
  • Sabrina Martucci; direttore del Master in “Terrorismo, prevenzione della radicalizzazione e integrazione interreligiosa e interculturale” dell’Università “Aldo Moro” di Bari; 
  • Gian Luca Foresti, direttore del Master in “Intelligence e ICT” dell’Università di Udine; 
  • Roberto Setola, direttore del Master in “Homeland Security” del Campus Bio-Medico di Roma; 
  • Ernesto Pallotta, direttore del Master in “Security e Intelligence” dell’Università telematica “Pegaso”; 
  • Massimo Bontempi, coordinatore del modulo di intelligence del Master in “Sicurezza economica, geopolitica e intelligence” della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale; 
  • Fabrizio D’Amore, direttore del Master in “Sicurezza delle informazioni e informazione strategica” dell’Università di Roma “La Sapienza”.

I testi delle relazioni verranno pubblicati nella Collana editoriale del Laboratorio sull’Intelligence del Dipartimento Culture Educazione e Società dell’Università della Calabria in collaborazione con la Rubbettino e la Società Italiana di intelligence.

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