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INTELLIGENCE, IA e INFORMAZIONE: la settimana di MARIO CALIGIURI tra Parma, Stalettì, Lecce e Brindisi

Cinque appuntamenti in tre giorni, tra Emilia-Romagna, Calabria e Puglia. Filo conduttore: l’intelligenza artificiale come questione di conoscenza, di responsabilità e di educazione.

Mercoledì 4 novembre, alle 10.20, Mario Caligiuri interviene da remoto al Mini Digital Festival dell’Università degli Studi di Parma, in un confronto a due voci con l’analista Alexander Orlowski (Wateronmars) su OSINT e intelligence di fronte alle sfide dell’intelligenza artificiale. L’IA moltiplica le fonti aperte e, insieme, la capacità di manipolarle: la verifica diventa la vera competenza strategica, per l’analista come per il giornalista. Il festival, promosso dall’Università di Parma e organizzato da Eureka&Co. con il Comune di Parma e l’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna, si svolge dal 3 al 6 novembre, in presenza e online. Ingresso libero, diretta su YouTube e LinkedIn.

Lo stesso giorno, alle 12, Caligiuri è relatore a Stalettì, in provincia di Catanzaro, al convegno Etica ed ecologia della comunicazione e dell’informazione nell’enciclica Magnifica Humanitas di Leone XIV, presso il Centro di formazione per la comunicazione pubblica e istituzionale “Gerardo Mombelli”. Lo promuovono l’Associazione Comunicazione Pubblica e l’Ordine dei Giornalisti della Calabria. Nella sessione del mattino intervengono, con Caligiuri, Leda Guidi, presidente dell’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale; Sergio Nicola Tassone, dirigente del Settore per la Comunicazione Pubblica e Istituzionale della Regione Calabria; Marina Caporale, Università di Bologna e Università di Modena e Reggio Emilia; Piervirgilio Dastoli, presidente del Movimento Europeo; l’editore Florindo Rubbettino, vicepresidente della Fondazione Italia Domani; Aquila Villella, direttore del Dipartimento DIGES dell’Università Magna Graecia di Catanzaro; Angela Busacca, Università Mediterranea di Reggio Calabria. Nel pomeriggio, coordinati da Marco Magheri, segretario generale dell’Associazione, intervengono padre Enzo Fortunato, responsabile della comunicazione dei progetti speciali della Basilica di San Pietro e direttore editoriale della rivista Piazza San Pietro, e il vaticanista Marco Politi. Conclude mons. Claudio Maniago, arcivescovo di Catanzaro-Squillace e presidente della Conferenza Episcopale Calabra.

Giovedì 5 novembre il confronto si sposta a Lecce, al DIGEAT Festival 2026. Alle 17.30 Caligiuri interviene alla conferenza di apertura Dall’uomo alla macchina. Quando i dati diventano intelligenze, all’Ex Convitto Palmieri, Sala Teatrino, nella sessione di apertura dei lavori. Moderano Andrea Lisi e Bianca Chiriatti. Tra i relatori, il presidente del Garante per la protezione dei dati personali Pasquale Stanzione e la rettrice dell’Università del Salento Maria Antonietta Aiello.

Venerdì 6 novembre, alle 10, sempre a Lecce, Caligiuri è tra i relatori del panel Come si governa nell’era degli algoritmi. Ecosistemi digitali degli Enti Locali, a Palazzo Turrisi-Palumbo. Modera Donato Antonio Limone, presidente del Comitato scientifico del Festival. Introduce Pasquale Stanzione. Al centro, l’automazione nel governo dei territori e la responsabilità delle scelte pubbliche. Gli incontri del DIGEAT sono gratuiti, con iscrizione obbligatoria sul sito del Festival.

La settimana si chiude a Brindisi. Alle 12, nell’Aula Magna dell’IISS “Ettore Majorana” (via Primo Longobardo 23), Caligiuri tiene il seminario Aprire la mente. Apprendere con l’intelligenza artificiale, introdotto dal dirigente scolastico Salvatore Giuliano.

Dalle fonti aperte alla scuola, passando per l’etica dell’informazione e il governo dei territori, la stessa domanda attraversa ogni incontro: chi verifica, chi decide, chi educa, quando la conoscenza passa per le macchine?

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