L’INTELLIGENCE in ITALIA nella METAMORFOSI del MONDO
🇮🇹 Mario Caligiuri inaugura l’anno accademico 2026-2027 dell’Unicollege di Mantova, Scuola Superiore per Mediatori Linguistici. A seguire le lezioni di Alessandro Politi, Lucio Caracciolo, Davide Gorni, Paolo Maria Noseda e Carlo Marco Belfanti.
🇬🇧 Mario Caligiuri inaugura l’anno accademico 2026-2027 dell’Unicollege di Mantova, Scuola Superiore per Mediatori Linguistici. A seguire le lezioni di Alessandro Politi, Lucio Caracciolo, Davide Gorni, Paolo Maria Noseda e Carlo Marco Belfanti
Martedì 22 settembre, alle 11.15, l’Unicollege di Mantova apre l’anno accademico 2026-2027 con la lectio di Mario Caligiuri, presidente della Società Italiana di Intelligence e docente dell’Università della Calabria: L’Intelligence in Italia nella metamorfosi del mondo.

Il titolo evoca la categoria con cui Ulrich Beck ha descritto il passaggio d’epoca in corso: non un mutamento dentro un ordine stabile, ma la trasformazione dell’ordine stesso. In questo scenario l’Intelligence esce dal perimetro dei Servizi e diventa condizione per interpretare la realtà. Riguarda le istituzioni che decidono, le imprese che competono, i cittadini esposti a un eccesso informativo che disorienta più di quanto chiarisca. Per l’Italia, significa interrogarsi sul rapporto tra sicurezza nazionale, cultura dell’Intelligence e formazione della classe dirigente.
La sede non è casuale. L’offerta formativa dell’Unicollege affianca alla mediazione linguistica in tre lingue indirizzi in marketing e comunicazione, fashion & luxury management, management del turismo e dei beni culturali, criminologia investigativa e forense, relazioni internazionali e diplomatiche. Percorsi diversi, un denominatore comune: le lingue come strumento per leggere contesti, attori e intenzioni. È la materia prima dell’intelligence, che attraversa la diplomazia e la prevenzione dei fenomeni criminali quanto la competizione economica e la reputazione sui mercati globali.
Seguono le lezioni di Alessandro Politi, Lucio Caracciolo, Davide Gorni, Paolo Maria Noseda e Carlo Marco Belfanti, prospettive diverse su un medesimo quadro in trasformazione.

