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IL FUOCO DI PROMETEO E L’ALGORITMO EDUCATIVO

Mario Caligiuri, predsidente SOCINT, partecipa anche quest’anno a Lector in Fabula, in programma dal 17 al 27 settembre. Nato nel 2005 nel chiostro del Monastero di San Benedetto a Conversano e organizzato dalla Fondazione Giuseppe Di Vagno, il festival – giunto alla XXII edizione – è il punto di riferimento culturale di un territorio sempre più ampio: oltre duecento relatori da tutta Europa, eventi gratuiti e aperti a tutti, cinquemila studenti coinvolti ogni giorno, il patrocinio del Consiglio d’Europa e del Ministero della Cultura, la collaborazione dell’Università di Bari e del Politecnico.

Dal 2025 è un festival diffuso, che quest’anno attraversa nove comuni: Conversano, Bari, Putignano, Castellana Grotte, Mola di Bari, Noci, Noicàttaro, Rutigliano e Turi. Il tema, Il futuro conteso. Il senso del limite, la misura delle regole, parte da una tesi: un’epoca che ha fatto dell’illimitato il proprio obiettivo si scontra con limiti ambientali, energetici, demografici e cognitivi che impongono di scegliere tra ciò che è possibile fare e ciò che è responsabile fare. Dietro quella scelta, la partita vera: il controllo della conoscenza in società sempre più prossime alla deriva della sorveglianza.

Dal 2025 è un festival diffuso, che quest’anno attraversa nove comuni: Conversano, Bari, Putignano, Castellana Grotte, Mola di Bari, Noci, Noicàttaro, Rutigliano e Turi. Il tema, Il futuro conteso. Il senso del limite, la misura delle regole, parte da una tesi: un’epoca che ha fatto dell’illimitato il proprio obiettivo si scontra con limiti ambientali, energetici, demografici e cognitivi che impongono di scegliere tra ciò che è possibile fare e ciò che è responsabile fare. Dietro quella scelta, la partita vera: il controllo della conoscenza in società sempre più prossime alla deriva della sorveglianza.

Non è una cornice generica. Buona parte del programma insiste su temi che SOCINT affronta da sempre: la sovranità digitale e l’architettura sommersa dei nuovi conflitti, dai cavi sottomarini sabotati alla disinformazione industrializzata dall’IA; la verifica delle notizie in tempo di guerra; il confine come spazio informativo da governare prima ancora che come linea da presidiare; i rischi democratici dei deepfake e della sorveglianza di massa, cui il Centre Librexpression dedica una mostra con settantanove disegnatori da trentasei Paesi.

Mercoledì 23 settembre, ore 19.15, Auditorium di Turi: Caligiuri presenta Il fuoco di Prometeo. Intelligence e intelligenza artificiale (Rubbettino), volume da lui curato con i contributi di Paolo Benanti, Barbara Carfagna, Michele Colajanni, Gian Luca Foresti, Emanuele Frontoni, Donato Malerba, Paolo Messa e Domenico Talia. Otto saggi, otto angolature – filosofica, informatica, dei big data, geopolitica, della sicurezza – alle quali il dialogo con Antonella Cafagna, giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, aggiunge lo sguardo di chi la giustizia la amministra ogni giorno. Introduce e modera Laura Sabrina Martucci, docente e coordinatrice del Master in Terrorismo e Cybersecurity dell’Università di Bari.

Giovedì 24 settembre, ore 10, Conversano, nella Sala Cupole di quel San Benedetto dove il festival è nato: L’algoritmo educativo e i suoi nemici sposta la questione sul terreno formativo. Se la forza persuasiva dell’intelligenza artificiale è già enorme, la partita si gioca su chi la impiega e per quali fini: sottrarla alla sorveglianza commerciale e orientarla alla costruzione del pensiero critico è una strategia pedagogica, prima ancora che tecnologica, e una forma di difesa democratica in un mondo che cambia più in fretta di quanto la scuola riesca a seguirlo. Ne discutono Eugenio Di Sciascio, già rettore del Politecnico di Bari, e Margherita Manghisi, dirigente dell’IP di Modugno e Polignano a Mare; introduce e modera Adriana Agrimi, dirigente dell’Area Terza Missione dell’Università di Bari.

Due appuntamenti, una sola tesi: davanti alla dismisura informativa conta l’intelligenza umana, di cui l’Intelligence è la forma più raffinata, e conta l’educazione che la rende esercitabile.

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