Mario Caligiuri al Bancarella 2025: una riflessione sul presente tra educazione e democrazia
Sabato 19 luglio alle 11, a Pontremoli, il presidente della Società Italiana di Intelligence accende il dibattito su istruzione, consapevolezza e futuro democratico.
Dal 1953, la città di Pontremoli ospita il Premio Bancarella, uno dei riconoscimenti letterari più prestigiosi e amati d’Italia. Nato in memoria dei librai ambulanti che, sin dall’Ottocento, portavano la lettura nei borghi più remoti del Paese, il Bancarella conserva intatta la sua vocazione originaria: è infatti affidato alla giuria dei librai il compito di scegliere, tra sei titoli selezionati, l’opera vincitrice, durante una cerimonia pubblica in piazza della Repubblica, con voto aperto e spoglio in diretta.
Negli anni, tra i vincitori figurano nomi come Ernest Hemingway – primo premiato nella cornice di Villa Dosi Delfini – Umberto Eco, Andrea Camilleri, Ken Follett, a testimonianza di un equilibrio riuscito tra valore letterario e riconoscimento popolare. Intorno al premio principale, si sono sviluppati eventi e riconoscimenti collaterali: dal Bancarella Sport al Bancarellino, passando per il Bancarella della Cucina, che rendono Pontremoli, per una settimana all’anno, il crocevia di una cultura che si alimenta di libri ma guarda al mondo.
In questo scenario si inserisce – sabato 19 luglio, alle 11, nella cornice di Palazzo Dosi-Magnavacca – l’intervento di Mario Caligiuri, professore ordinario all’Università della Calabria e saggista, che presenterà il suo ultimo volume, Maleducati. Educazione, disinformazione e democrazia in Italia, edito da Luiss University Press.
Nel cuore di una manifestazione dedicata al libro come strumento di comprensione e di libertà, Caligiuri – che è anche presidente della Società Italiana di Intelligence – offrirà una riflessione sulle fragilità educative del nostro tempo. L’analisi proposta nel volume evidenzia come la crisi dell’istruzione e la diffusione della disinformazione non siano fenomeni separati, ma due facce della medesima criticità: quella di una democrazia sempre più inconsapevole e vulnerabile.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
INFO: www.premiobancarella.it

