Mario Caligiuri tra gli Emeriti Accademici dell’Associazione “Umanesimo ed Etica per la Società Digitale”
🇮🇹 Un confronto culturale sul rapporto tra Intelligenza Artificiale, responsabilità etica e dignità della persona nel tempo della trasformazione digitale.
🇬🇧 A cultural reflection on the relationship between Artificial Intelligence, ethical responsibility and human dignity in the age of digital transformation.
La riflessione sul rapporto tra tecnologia, conoscenza e centralità della persona rappresenta oggi uno dei principali temi del dibattito culturale contemporaneo. In questo contesto si inserisce la designazione di Mario Caligiuri tra gli Emeriti Accademici dell’Associazione Umanesimo ed Etica per la Società Digitale.

La nomina è stata annunciata dal presidente Antonino Giannone nell’ambito delle attività dell’Associazione, costituita nel gennaio 2024 con l’obiettivo di promuovere un nuovo umanesimo nell’era digitale, attraverso attività di studio, ricerca scientifica e confronto interdisciplinare.
Professore dell’Università della Calabria e presidente della Società Italiana d’Intelligence, Caligiuri è tra i principali studiosi italiani dei processi cognitivi e informativi legati alla società contemporanea. La sua attività scientifica si concentra in particolare sul rapporto tra Intelligence, educazione, democrazia e trasformazione tecnologica.
La presenza di Caligiuri tra gli Emeriti Accademici assume un significato coerente con la visione culturale dell’Associazione, orientata a sostenere un modello di innovazione nel quale la tecnologia resti strumento al servizio della Persona e non elemento autonomo privo di riferimenti etici.
L’Associazione Umanesimo ed Etica per la Società Digitale riunisce esponenti del mondo accademico, sanitario, giuridico, istituzionale e scientifico attraverso un Comitato Tecnico Scientifico articolato in aree tematiche dedicate allo studio delle trasformazioni sociali e culturali generate dalla rivoluzione digitale e dall’Intelligenza Artificiale.
Il Consiglio direttivo è composto, oltre che da Antonino Giannone, da Filiberto Palumbo, Monica Amari, Giuseppe Marceca, Carlo Pampari, Guido Perboli, Gennaro Cuciniello, Domenico Ricci e Luigi Montano.
Tra gli obiettivi dichiarati vi è la promozione di una cultura capace di coniugare innovazione, responsabilità sociale e dignità umana, contribuendo al confronto pubblico sui temi della governance tecnologica e del bene comune.
In questo quadro, il contributo culturale di Mario Caligiuri si inserisce come testimonianza autorevole di una riflessione che considera la conoscenza e la consapevolezza strumenti essenziali per interpretare le sfide della contemporaneità.

