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PREMIO CARLO MOSCA 2025: ANNUNCIATI I VINCITORI DELLA SECONDA EDIZIONE

Nel corso della giornata inaugurale dell’Università d’Estate sull’Intelligence, in svolgimento a Soveria Mannelli, sono stati annunciati i vincitori della seconda edizione del Premio di Tesi “Carlo Mosca”, riconoscimento promosso dalla Società Italiana di Intelligence per valorizzare le ricerche post-laurea nel campo degli studi sull’intelligence.

Il primo premio è stato assegnato a Claudio Stanzione del CASD per la tesi “Explainable artificial intelligence methods for defence systems“, seguito da Giulio Rossolini della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa con “Towards Trustworthy AI: Understanding the Impact of Threats and Countermeasures” e da Stefano Accomello dell’Università Cusano per “Lo strumento militare italiano nella geopolitica della sicurezza“. Due menzioni d’onore sono andate a Immacolata Canonico (La Sapienza) e Alessandro Ludovico Veltri (Università della Calabria).

L’annuncio è stato dato da Mario Caligiuri, presidente della Società Italiana di Intelligence e presidente della commissione di valutazione, che ha illustrato i risultati del lungo lavoro di selezione condotto su numerose candidature pervenute da atenei di tutta Italia.

La commissione giudicatrice, composta da figure di alto profilo del mondo accademico e istituzionale – tra cui Domenico Talia, Gian Luca Foresti, Maria Gabriella Pasqualini, Marco Valentini, Antonio Felice Uricchio, Francesco Sidoti, con il coordinamento di Michela Chioso – ha valutato elaborati che spaziano dalla geopolitica alla cybersecurity, dalla biosicurezza alle infrastrutture critiche, confermando la ricchezza e la varietà degli ambiti di studio che caratterizzano la disciplina dell’Intelligence.

Il Premio, giunto alla sua seconda edizione, rappresenta un momento significativo nel processo di consolidamento di uno spazio intellettuale dedicato alla riflessione sull’Intelligence come materia scientifica, superando le tradizionali narrazioni mitologiche per abbracciare una dimensione di ricerca universitaria rigorosa e metodologicamente avanzata. Un segnale tanto più rilevante se letto sullo sfondo del dibattito nazionale sulla ricerca: proprio in questi giorni l’Italia ha ottenuto 30 ERC Starting Grants, un risultato importante ma in calo rispetto al passato, che conferma la difficoltà del Paese a trattenere i propri talenti. Iniziative come il Premio Mosca, pur nella loro specificità, mostrano invece la possibilità di riconoscere e valorizzare in Italia giovani studiosi in ambiti strategici come l’intelligence.

I riconoscimenti previsti mantengono la struttura della prima edizione: mille euro e pubblicazione con Rubbettino per il primo classificato; settecento euro e pubblicazione digitale sul portale SOCINT Press per il secondo; cinquecento euro e pubblicazione digitale sul portale SOCINT Press per il terzo classificato.

La cerimonia di premiazione ufficiale si terrà il 10 settembre, alle ore 10, presso il Senato della Repubblica, nella Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca “Giovanni Spadolini”, nell’ambito del convegno “Studiare l’Intelligence: un’eredità di pensiero”, promosso da SOCINT e dalla senatrice Simona Malpezzi. L’evento vedrà la partecipazione di figure istituzionali di primo piano, tra cui Lorenzo Guerini e Bruno Frattasi, con la relazione conclusiva affidata a Gianni Letta.

Durante la cerimonia sarà anche presentato il secondo volume di Studiare Intelligence (edizioni Licosia), curato da Andrea Canzilla, i cui proventi contribuiranno a sostenere le future edizioni del Premio.

Il Premio intitolato al Prefetto Carlo Mosca – figura appartata quanto operosa, scomparsa nel 2021, che ha interpretato la funzione del civil servant come esercizio razionale della responsabilità – conferma la sua valenza non solo accademica ma anche civile. Come sottolineato dal presidente Caligiuri, lo studio dell’intelligence secondo la visione di Mosca “non era una curiosità accademica, ma un’esigenza civile: comprendere i meccanismi della sicurezza e del potere informativo significa contribuire alla qualità della democrazia”.

L’Università d’Estate sull’Intelligence, che proseguirà fino al 6 settembre, rappresenta ormai un appuntamento consolidato per studiosi, operatori e studenti interessati ad approfondire il ruolo dell’Intelligence in una società sempre più complessa, dove le sfide della sicurezza nazionale si intrecciano con le trasformazioni tecnologiche e geopolitiche del nostro tempo.

PRIMO PREMIO (€ 1.000 e pubblicazione Rubbettino)

Claudio Stanzione – CASD (PhD Innovation Sciences for Defense and Security) “Explainable artificial intelligence methods for defence systems” Relatore: Prof. N. Capuano – Coordinatore: Prof. P. Adinolfi. Anno Accademico: 2021/2024

SECONDO PREMIO (€ 700 e pubblicazione SOCINT Press)

Giulio Rossolini – Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (PhD Real-Time Systems Laboratory) “Towards Trustworthy AI: Understanding the Impact of Threats and Countermeasures” . Relatore: Prof. G.C. Buttazzo. Anno Accademico: 2022/2023

TERZO PREMIO (€ 500 e pubblicazione SOCINT Press)

Stefano Accomello – Università Cusano (Master II livello Geopolitica della sicurezza), “Lo strumento militare italiano nella geopolitica della sicurezza”. Relatore: Prof. Gen. P. Preziosa. Anno Accademico: 2023/2024

MENZIONI D’ONORE (pubblicazione SOCINT Press)

Immacolata Canonico – La Sapienza Roma (Master II livello Scienze Forensi),“Intelligence e disagio sociale nelle aree urbane: il ruolo del DDSU come supporto di analisi”. Relatore: Prof. R. Ciofi. Anno Accademico: 2022/2023

Alessandro Ludovico Veltri – Università della Calabria (Master II livello Intelligence), “La politica mediterranea morotea e il ‘lodo moro’: una identità di sistema” . Relatore: Prof.ssa M.G. Pasqualini. Anno Accademico: 2020/2021

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