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Il tempo dell’Intelligence. Governare l’accelerazione

Il tempo è una variabile geopolitica. Dal 4 al 6 settembre, la quinta edizione dell’Università d’Estate – ospitata nella  Biblioteca “Michele Caligiuri” di Soveria Mannelli e promossa dalla Società Italiana di Intelligence con il patrocinio dell’Università della Calabria, di Rubbettino Editore, della rivista Formiche e della Fondazione Italia Domani – mette a tema ciò che oggi scandisce decisioni, conflitti e mercati: “Tutto scorre più in fretta”. L’impostazione è quella consueta: rigore analitico, pragmatismo strategico, attenzione all’interesse nazionale. I numeri di questa edizione hanno già superato quelli della precedente: un segnale che conferma la crescente rilevanza dell’appuntamento e la centralità del tema scelto.

Carlo Rovelli, nel saggio L’ordine del tempo (Adelphi), ricorda che non esiste un tempo universale: i ritmi variano con posizione e velocità; la distinzione tra passato e futuro emerge dalle nostre approssimazioni, dal modo in cui organizziamo l’informazione. Se il tempo dipende dall’interazione, governare l’interazione significa governare il tempo. È qui che l’Intelligence trova il suo compito: modellare attenzione, priorità e sequenze decisionali.

Le neuroscienze confermano che non disponiamo di un orologio unico: reti neurali modulano la percezione rendendo un minuto interminabile o un’ora fugace. Ovvero, chi orchestra i ritmi dell’attenzione influenza la decisione. L’accelerazione non è solo tecnologica – intelligenza artificiale, finanza, reti – ma cognitiva. Ucraina, confronto sino-americano, energia, rivoluzione dell’IA: fenomeni simultanei comprimono i tempi dell’analisi. Da qui la necessità di metodi, competenze e lessico adeguati a un contesto ad alta frequenza e intensità.

Il programma, articolato in sei sessioni, si aprirà giovedì 4 settembre alle 16 con gli indirizzi di saluto di Mario Caligiuri presidente della Società Italiana di Intelligence, Florindo Rubbettino editore e vicepresidente della Fondazione Italia Domani, Roberto Guarasci direttore Dipartimento DICES, Università della Calabria. Alle 16,30 Per una strategia di sicurezza nazionale con Lorenzo Guerini presidente COPASIR, Stefano Mannino, presidente CASD, Bruno Frattasi, direttore generale ACN. Venerdì 5, la mattinata sarà dedicata a Intelligence e Pubblica Amministrazione, con Luigi Fiorentino direttore Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio e Antonio Uricchio presidente ANVUR, mentre il pomeriggio il focus sarà Comunicare l’Intelligence con Paolo Messa fondatore della rivista Formiche e Alessandro Ferrara direttore della rivista Gnosis. Sabato 6 settembre si parlerà di Intelligence e Intelligenza Artificiale con Gianluigi Greco coordinatore del Comitato IA della Presidenza del Consiglio e Giuseppe Rao consigliere della Presidenza del Consiglio, mentre nel pomeriggio il tema sarà L’Italia nel mondo in tempesta con Giuseppe Cossiga presidente AIAD e Alfio Rapisarda senior vice president security ENI. La consegna degli attestati concluderà l’edizione.

La qualità del comitato scientifico – Antonio Uricchio, Paolo Pedone, Marco Valentini, Domenico Talia, Gian Luca Foresti, Luciano Romito, Alberto Pagani e Maria Gabriella Pasqualini – rappresenta una scelta precisa. Di fronte all’accelerazione, la risposta non può essere che l’eccellenza, la competenza di livello assoluto.

Sotto la direzione di Paolo Boccardelli, Mario Caligiuri e Paolo Messa, l’Università d’Estate propone un modello formativo che risponde direttamente alla sfida del nostro presente: formare individui capaci di analizzare criticamente la complessità, discernere ciò che è rilevante e trasformarlo in conoscenza utile.

Rovelli, citando Agostino, ricorda che quando ascoltiamo un inno, “in ogni momento stiamo ascoltando una nota, una sola, ma una nota sola non ci parla, non ci dice nulla. Quello che ci parla è l’insieme della frase musicale”. Per comprendere, dobbiamo simultaneamente guardare al passato e anticipare il futuro. È la perfetta definizione dell’Intelligence: memoria storica e previsione strategica. A completare questo quadro si inserisce Marcel Proust evidenziando che “L’univers est vrai pour nous tous et dissemblable pour chacun”. (À la recherche du temps perdu, Einaudi).

Il pensiero meridiano non è più periferia, ma nuovo centro strategico di identità, luogo simbolico in cui la riflessione prende forma e trova riconoscimento. E così, in un borgo calabrese, cento studenti selezionati sperimentano un tempo diverso: riflessione, confronto, analisi. È una scelta di politica culturale: mentre il mondo accelera, l’Intelligence deve preservare spazi di decelerazione cognitiva. La modalità ibrida – presenza e streaming – unisce accesso immediato e approfondimento locale.

L’Espresso dedica la copertina di questa settimana al “mistero del tempo”. La coincidenza non è casuale. il direttore Emilio Carelli, relatore della scorsa edizione dell’Università d’Estate, ricorda che “Il tempo non è soltanto ciò che scorre: è ciò che siamo mentre scorre”. L’Intelligence italiana ha scelto di essere protagonista consapevole di questo scorrere.

Durante la tre giorni di Soveria saranno annunciati i vincitori della seconda edizione del Premio di Tesi “Carlo Mosca. La premiazione si terrà il 10 settembre al Senato della Repubblica nell’ambito del convegno Studiare l’Intelligence: un’eredità di pensiero, promosso con la senatrice Simona Malpezzi. Il Premio non è solo un riconoscimento: è l’affermazione di un’idea di Stato e di servizio pubblico. Il Prefetto Mosca ha mostrato come legalità e sicurezza, conoscenza e decisione costituiscano un nesso inscindibile. Anche grazie alla sua visione, nel 2018 è stata istituita la SOCINT per far emergere l’Intelligence come disciplina e forma di cultura. La Commissione di valutazione – Mario Caligiuri, Maria Gabriella Pasqualini, Marco Valentini, Antonio Felice Uricchio, Francesco Sidoti, Domenico Talia, Gian Luca Foresti – rappresenta una filiera di eccellenza. Nell’ambito della premiazione sarà presentato il volume Studiare Intelligence (Licosia), curato da Andrea Canzilla con prefazioni di Alberto Pagani, Giovanni Nistri, Luciano Carta, Paolo Salvatori e Mario Caligiuri. I proventi dell’opera contribuiranno a sostenere le edizioni future del Premio.

Info e iscrizioniuniversitaestate@socint.org

Organizzazione – Giada Rita giada.rita@socint.org

Ufficio Stampa – Michela Chioso michela.chioso@socing.org

Comunicazione – Luigi Salsini scrivimi@luigisalsini.it

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