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Cognitive warfare e resilienza democratica: SOCINT al FORUM PA Sicurezza 2025

Mario Caligiuri, presidente della SocietĂ  Italiana di Intelligence (SOCINT) e ordinario presso l’UniversitĂ  della Calabria, interverrĂ , mercoledì 26 novembre a Roma, presso la Casa dell’Aviatore, alla seconda edizione del FORUM PA Sicurezza, manifestazione di riferimento per l’innovazione nella difesa, sicurezza e legalitĂ  del sistema-Paese. La sua partecipazione si colloca nella sessione plenaria inaugurale “Informare: cognitive warfare e disinformazione” (ore 10,20-11), dedicata all’esplorazione della dimensione cognitiva come nuovo dominio strategico della sicurezza nazionale. La tavola rotonda, moderata da Giorgia Gabucci (FPA), vedrĂ  confrontarsi i massimi rappresentanti istituzionali: il Generale Alessandro Grassano (Capo Ufficio Generale UGSMI), Ivano Gabrielli (direttore del Servizio Polizia Postale e Sicurezza Cibernetica), Nunzia Ciardi (vicedirettore generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale) e Mario Caligiuri.

Il Cognitive Warfare rappresenta una delle sfide più insidiose della conflittualità contemporanea. Consiste nell’uso di strumenti tecnologici avanzati per influenzare la percezione e la cognizione dei target umani, spesso ignari della manipolazione in corso. L’intelligenza artificiale amplifica la minaccia, rendendo possibili operazioni di modellazione percettiva e controllo narrativo senza precedenti. La disinformazione non è più un fenomeno meramente informativo, ma una minaccia sistemica alla coesione sociale e alla sicurezza nazionale, che richiede risposte strategiche integrate e multilivello.

L’intervento di Caligiuri evidenzierà il ruolo dell’Intelligence come metodo di raccolta, selezione e interpretazione delle informazioni, strumento essenziale per rafforzare la capacità decisionale democratica in un’era in cui l’IA ridefinisce il concetto stesso di verità informativa. La dimensione cognitiva investe la società civile, l’opinione pubblica e i processi decisionali collettivi. L’intelligenza artificiale si configura come un’arma a doppio taglio: potenziale veicolo di manipolazioni sofisticate e, al contempo, strumento per comprendere e interpretare flussi informativi complessi.

Il dibattito metterà in luce la necessità di un ritorno all’educazione come pilastro della resilienza democratica. L’Intelligence fornisce metodologie capaci di orientare cittadini e decisori nella sovrabbondanza informativa. La sfida è duplice: costruire una pedagogia cognitiva che integri formazione, etica e innovazione tecnologica; trasformare l’IA da possibile minaccia in strumento per allenare pensiero critico e discernimento, promuovendo una cittadinanza consapevole e resiliente.

La sessione offre un’opportunità di confronto tra istituzioni militari, investigative, cybersicurezza e accademiche, unite dalla necessità di risposte coordinate a minacce che travalicano i confini tradizionali. Il FORUM PA Sicurezza 2025, concentrato sull’integrazione delle tecnologie emergenti e dirompenti nella governance dei processi complessi, costituisce la cornice ideale per questo dialogo strategico. L’obiettivo condiviso è rafforzare la capacità delle amministrazioni e della società di informare, proteggere e decidere con efficacia, tempestività e consapevolezza, in contesti sempre più interdipendenti e ad alta criticità.

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