Geopolitica e Intelligence: formazione strategica tra teoria e prassi
🇮🇹 La partecipazione di Mario Caligiuri al corso di Alberto Pagani, all’Università di Bologna, rafforza il dialogo tra accademia e Intelligence nello studio delle dinamiche globali.
🇬🇧 The participation of Mario Caligiuri in Alberto Pagani’s course, at the University of Bologna, strengthens the dialogue between academia and intelligence in the study of global dynamics.
La partecipazione di Mario Caligiuri, presidente della Società Italiana di Intelligence, al corso di Geopolitica e Geostrategia dell’Università di Bologna si inserisce in un contesto accademico caratterizzato da un’impostazione metodologica rigorosa e da una apertura al confronto con le dinamiche della sicurezza e delle relazioni internazionali.
Diretto e coordinato da Alberto Pagani, il corso si svolge al Campus di Ravenna, tra il 9 aprile e il 15 maggio, con l’obiettivo di fornire strumenti analitici per comprendere il rapporto tra spazio geografico ed esercizio del potere, collocando la geopolitica al crocevia tra teoria, storia e interpretazione critica dei fenomeni globali.
Tra i relatori – oltre al già citato Caligiuri – esponenti di vertice delle istituzioni, dell’Intelligence, delle forze armate e del mondo accademico: Massimiliano Del Casale, Dario Giacomin, Andrea Camanzi, Marcello Spagnuolo, Pino Musolino, Sebastiano Cardi, Gennaro Migliore, Robert Gorelick, Luciano Carta, Umberto Saccone, Alfio Rapisarda, Andrea Manciulli, Giovanni Nistri, Luciano Violante, Alfredo Ramponi, Nunzia Ciardi, Gianluca Di Feo, Paolo Salvatori, Francesco Sisci e Francesco Talò.
Quattro moduli accompagnano dalla riflessione sui fondamenti della disciplina fino all’esame delle trasformazioni dell’ordine internazionale. Dallo studio delle teorie classiche – da Mackinder a Mahan – si passa all’analisi delle connessioni globali, delle rotte marittime e dei principali choke points, per poi affrontare il tema delle infrastrutture critiche, della sovranità digitale e delle nuove direttrici della competizione tecnologica. I moduli centrali approfondiscono la crisi dell’ordine multilaterale, il ruolo delle organizzazioni internazionali e la crescente complessità delle forme di conflitto, includendo guerre ibride, dimensione cognitiva e cyber warfare, oltre alla rilevanza strategica della sicurezza energetica. Il percorso si conclude con una riflessione sulle prospettive del sistema internazionale, con particolare attenzione al confronto tra Stati Uniti e Cina e alle implicazioni per l’Europa.
All’interno di questo quadro, l’intervento di Caligiuri – previsto il 23 aprile – rappresenta un momento di approfondimento sul ruolo dell’Intelligence come strumento indispensabile per interpretare la complessità, anticipare gli scenari e orientare scelte strategiche.

