INTELLIGENCE, FORMAZIONE e FUTURO. Il modello UNICAL
Aperte le iscrizioni alla XV EDIZIONE del MASTER fondato da Francesco Cossiga e diretto da Mario Caligiuri. Scadenza delle domande: 31 ottobre 2025.
Nel 2007, su impulso del Presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga, nasceva all’Università della Calabria il primo Master universitario in Intelligence in Italia. A quindici edizioni di distanza, il programma di studi post laurea – diretto da Mario Caligiuri, che è anche presidente della SOCINT – è un punto di riferimento per la formazione nei settori dell’analisi, della sicurezza e della gestione strategica dell’informazione.

“L’Intelligence – afferma Caligiuri – è un sapere necessario, uno strumento essenziale: orienta le decisioni pubbliche, rafforza la competitività e difende la cittadinanza nella società della disinformazione”.
Il Master affronta temi centrali per il mondo contemporaneo: geopolitica, geoeconomia, cyber intelligence, data science, quantum intelligence, ma anche transumanesimo, manipolazione dell’informazione e vulnerabilità sociali.
Il programma inizierà sabato 22 novembre 2025 con un convegno inaugurale e si concluderà a dicembre 2026 con la discussione delle tesi. Le lezioni si terranno il sabato, dalle 9 alle 18, da novembre a maggio. Il percorso sarà fruibile in streaming, salvo le sei prove in presenza, una per modulo.
A completare il percorso, un Laboratorio di Cyber Intelligence sviluppato con NTT Data e il Dipartimento di Ingegneria Informatica, in programma a luglio 2026; 300 ore di stage presso enti e imprese convenzionati, tra cui CIFIGE, ENI, ENEL, Sky.
Come in ogni edizione, il corpo docente è composto da professori universitari ed esperti italiani del settore. Nelle edizioni precedenti sono intervenuti, tra gli altri, i ministri Paolo Savona, Giulio Tremonti, Marco Minniti, Roberto Cingolani e Lorenzo Ornaghi; il presidente della Camera dei deputati Luciano Violante; i direttori dei Servizi Franco Gabrielli, Vittorio Stelo, Luigi Ramponi e Nicolò Pollari; i direttori delle Scuole dei Servizi Mario Maccono, Maurizio Navarra e Paolo Scotto di Castelbianco; l’agente della CIA Robert Gorelick; gli studiosi e accademici Alessandro Barbero, Paolo Benanti, Antonio F. Uricchio, Roberto Baldoni, Evgeny Morozov, Derrick De Kerckhove, Antonio Nicaso, Miguel Gotor, Alberto De Toni, Francesco Sidoti, Antonino Vaccaro, Andrea De Guttry, Vera Gheno, Antonio Baldassarre, Gian Luca Foresti, Enrico Prati, Michele Colajanni, Aldo Giannuli, Umberto Gori, Alessandro Rosina, Maria Gabriella Pasqualini, Umberto Broccoli, Giorgio Galli, Domenico De Masi, Alberto Pagani e Antonio Teti; i prefetti Carlo Mosca, Marco Valentini e Luigi Varratta; i generali Fabio Mini e Carlo Jean; i magistrati Nicola Gratteri, Rosario Priore, Giuseppe Pignatone, Stefano Dambruoso e Mario Spagnuolo; i giornalisti Lucio Caracciolo, Paolo Messa, Massimo Franco, Giovanni Fasanella e Andrea Cangini; l’ambasciatore Michele Valensise; i funzionari dello Stato Nunzia Ciardi, Alessandro Ferrara, Luigi Fiorentino, Roberto Riccardi, Pasquale Angelosanto, Alfredo Mantici, Adriana Piancastelli, Giuseppe Rao e Giuseppe Scandone; i ricercatori Alessandro Aresu, Giangiuseppe Pili e Luca Zinzula; il direttore della Fondazione “Agnelli” Andrea Gavosto; la scrittrice e biografa Alessandra Necci; i dirigenti della sicurezza aziendale Alfio Rapisarda e Alberto Accardi.
Le domande di ammissione devono essere presentate entro il 31 ottobre 2025 attraverso il portale dell’Ateneo.
“Questa edizione conferma l’urgenza di formare competenze strategiche per affrontare le sfide della sicurezza contemporanea – osserva Caligiuri –. Il Master resta un riferimento nazionale in un settore decisivo per la tenuta democratica e la sovranità cognitiva del Paese”.
Viviamo in un’epoca di eccesso informativo e deficit cognitivo. La disponibilità di dati non equivale a comprensione. La sovrainformazione genera oscuramento, non visione. “In questo scenario, l’Intelligence recupera la sua funzione originaria: inter-legere, leggere tra le righe, distinguere l’essenziale dal rumore”. Lo studio dell’Intelligence forma soggetti capaci di leggere segnali deboli, costruire scenari, separare minacce reali da allarmi apparenti. “È una competenza che riguarda cittadini, imprese, istituzioni. Non più dominio degli addetti ai lavori, ma un saper fare critico e trasversale, da insegnare e coltivare”.
Nel mondo anglosassone l’Intelligence è disciplina universitaria da decenni. Le Agenzie selezionano i quadri nei campus. “In Italia, la riforma del 2007 ha aperto spazi accademici e civili. L’attacco a Charlie Hebdo, nel 2015, ha segnato un passaggio culturale: da strumento di potere a filtro democratico”.
Il Master UNICAL si rivolge a chi opera nel campo della sicurezza, ma anche a chi vuole pensare con metodo in un’epoca binaria. Dove tutto è reazione, l’Intelligence impone distanza. In quindici edizioni, ha formato oltre 200 partecipanti, tra forze dell’ordine, enti pubblici, aziende e università. Cresce anche la presenza di giovani e donne.
“Francesco Cossiga lo diceva chiaramente: in Italia manca una cultura della Difesa. Non solo militare. Manca una visione d’insieme. Una società che non protegge il pensiero finisce per delegarlo. Il ritardo culturale del Paese non riguarda solo la sicurezza: riguarda l’uso dell’informazione come risorsa politica“. L’illusione della trasparenza, la mitologia tecnologica, la confusione tra accesso e comprensione hanno creato un ecosistema fragile.“Formare chi sa costruire scenari, selezionare fonti, leggere la complessità non è un privilegio accademico – conclude Caligiuri -. È una condizione di sopravvivenza democratica”.

Info
Master in Intelligence – Università della Calabria
XV edizione 2025–2026
Rende (CS) – Modalità in presenza e online
Iscrizioni aperte fino al 31 ottobre 2025
Destinatari: laureati (vecchio ordinamento o magistrale, qualsiasi disciplina)
Quota: €3.000 – Ridotta a €2.100 (–30%) per le Forze di Polizia
Iscrizioni: http://unical.esse3.cineca.it
Bando: vai al bando
Contatti: mario.caligiuri@unical.it

