Intelligenza artificiale e scuola: Napoli al centro della sfida
Mario Caligiuri, presidente della Società Italiana di Intelligence, interverrà sabato 11 ottobre alla Stazione Marittima di Napoli per il Next Gen AI, primo vertice internazionale sull’intelligenza artificiale applicata al sistema scolastico. L’evento, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito di Scuola Futura, riunisce dall’8 al 13 ottobre oltre seimila studenti, docenti e dirigenti, con delegazioni di quaranta Paesi, per discutere sicurezza, sovranità tecnologica e futuro dell’educazione.

Mario Caligiuri, presidente della Società Italiana di Intelligence, interverrà sabato 11 ottobre al Next Gen AI, primo vertice internazionale sull’intelligenza artificiale applicata al sistema scolastico. L’evento, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito del campus itinerante Scuola Futura, è pensato come laboratorio strategico sulla trasformazione digitale dell’educazione.
La sessione con Caligiuri, in programma dalle 9,30 alle 11 alla Stazione Marittima di Napoli, coinvolgerà circa duecentocinquanta docenti e dirigenti scolastici. L’intervento si colloca in un contesto in cui l’intelligenza artificiale nella didattica non riguarda soltanto l’apprendimento, ma tocca la sicurezza nazionale, la sovranità tecnologica e l’autonomia decisionale del sistema-Paese.
Il summit segue la prima edizione svoltasi a Milano nel gennaio 2025 e si conferma come principale appuntamento internazionale sull’integrazione dell’AI nei sistemi educativi. Dall’8 al 13 ottobre, delegazioni di quaranta Paesi si confronteranno con esperti, istituzioni e imprese sulle opportunità e i rischi connessi all’uso dell’intelligenza artificiale nella scuola.
L’iniziativa si articola attorno a quattro direttrici – persone, luoghi, tecnologie e metodologie – che guidano la riflessione sulle conseguenze dell’AI in ambito formativo. Sono previsti oltre seimila partecipanti, più di duecentottanta formatori e una cinquantina di imprese selezionate tramite avviso pubblico.
La presenza di Caligiuri evidenzia il carattere strategico del tema. Formare le nuove generazioni alle tecnologie emergenti significa preservare la competitività del Paese e difenderne l’autonomia. L’adozione dell’IA nella scuola apre infatti questioni decisive: dalla protezione dei dati alla dipendenza tecnologica da attori extraeuropei, fino alla necessità di sviluppare negli studenti competenze critiche.
Il programma comprende trecento ore di formazione e trentacinque installazioni interattive dedicate all’AI, distribuite tra il Palazzo Reale e Piazza del Plebiscito. L’accesso è gratuito, su prenotazione per gruppi classe fino a cento alunni, con aperture anche nei giorni festivi. Il vertice rientra tra le azioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per l’educazione digitale e le discipline STEM. La scelta di Napoli segnala il ruolo del Mezzogiorno nelle politiche di innovazione, mentre il divario territoriale nelle competenze digitali resta una questione aperta per la coesione nazionale ed europea. La partecipazione di delegazioni internazionali colloca l’Italia al centro di un confronto che contribuirà a definire gli standard educativi delle prossime generazioni.

