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Educare alla cybersicurezza: formazione e tutela dei giovani nel digitale

Mario Caligiuri, professore ordinario di Pedagogia all’Università della Calabria ed esperto dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, interverrà martedì 7 ottobre al seminario Educare alla cybersicurezza per ampliare le conoscenze, promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio in collaborazione con l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. L’incontro, alle 10 presso la Sala Conferenze dell’Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci” di Roma, costituisce un momento di confronto sul ruolo della formazione nella tutela della sicurezza digitale del Paese.Il seminario si inserisce in un contesto in cui la digitalizzazione delle scuole pone nuove sfide: protezione dei dati degli studenti, resilienza delle infrastrutture digitali e dipendenza dai fornitori tecnologici esterni. La collaborazione tra Ufficio Scolastico Regionale e Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale evidenzia la consapevolezza istituzionale della necessità di integrare la sicurezza nelle politiche educative.

I lavori saranno aperti da Anna Paola Sabatini, direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, seguiranno gli interventi di Nunzia Ciardi, vicedirettore generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, e Davide D’Amico, direttore generale per l’innovazione digitale, la semplificazione e la statistica del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Ciardi presenterà le principali sfide del sistema educativo sul fronte della sicurezza dei dati e della resilienza digitale, mentre D’Amico illustrerà le strategie ministeriali per l’integrazione sicura delle tecnologie.

Caligiuri approfondirà le dimensioni pedagogiche della cybersicurezza, evidenziando come la formazione degli studenti alla consapevolezza digitale rappresenti una componente determinante per la tutela e l’autonomia tecnologica del Paese. Paolo Branchini, professore ordinario all’Università degli Studi di Roma Tre, offrirà un contributo sulle implicazioni tecniche e formative della sicurezza informatica nei contesti scolastici e universitari.

Il seminario riflette l’urgenza di costruire una cultura della cybersicurezza capace di coinvolgere gli studenti attraverso dirigenti scolastici, docenti e personale amministrativo, e conferma l’importanza della formazione digitale.

In questo stesso orizzonte si inserisce, il 6 ottobre al Senato della Repubblica, la presentazione del volume Le parole fanno più male delle botte (De Agostini Editore). Paolo Picchio racconta la storia della figlia Carolina, prima vittima riconosciuta di cyberbullismo. L’iniziativa è promossa dalla senatrice Lavinia Mennuni, firmataria del disegno di legge 1136 Disposizioni per la tutela dei minori nella dimensione digitale. Il libro si innesta in un contesto normativo/istituzionale nazionale ed europeo: dal GDPR alla age verification, dall’uso degli smartphone a scuola all’educazione digitale, fino alla definizione di nuove fattispecie di reato in ambito digitale. Destinato agli studenti delle secondarie, il volume sarà impiegato come strumento formativo nel Tavolo tecnico sul cyberbullismo coordinato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Due momenti che, nella loro diversa prospettiva, indicano la medesima urgenza: educare/proteggere le giovani generazioni e rafforzare la cittadinanza digitale del Paese.

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