MUSICA E INTELLIGENCE: LA PRODUZIONE SONORA COME VETTORE INFORMATIVO, DALLA CIFRATURA BAROCCA ALL’IA
🇮🇹 La giornata di studio promossa dalla Commissione MusInt di SOCINT alla Biblioteca Statale di Cremona ha dimostrato come la musica costituisca, da secoli, un vettore privilegiato di potere, controllo e comunicazione strategica.
🇬🇧 The study day organised by SOCINT’s MusInt Commission at the Biblioteca Statale di Cremona demonstrated that music has been, for centuries, a privileged vector of power, control, and strategic communication.

Si è svolta presso la Biblioteca Statale di Cremona, alla presenza del Prefetto Antonio Giannelli e di autoritĂ civili e militari, la giornata di studio “Musica e Intelligence”, promossa dalla Commissione MusInt della SocietĂ Italiana di Intelligence (SOCINT) presieduta da Fabio Perrone.
I lavori hanno attraversato quattro secoli di intersezioni tra produzione musicale, patrimonio culturale e attivitĂ informative.
Le relazioni hanno esplorato molti ambiti: Francesco Cignoni ha analizzato la cifratura polialfabetica con note musicali elaborata dal gesuita Francesco Lana nel Prodromo (1670); Emanuele Bettini e Marco Ciampini hanno indagato la musica come strumento di soft power, propaganda e controllo politico nei conflitti mondiali e nella Guerra Fredda; Giulia Cristina si è invece concentrata sulle metodologie investigative per il recupero di strumenti sottratti, con casi risolti dalle Questure di Cremona e Parma, tra cui il ritrovamento in Giappone di uno Stradivari del 1709 scomparso da Berlino nel 1945 illustrato da Fabio Perrone che ha inoltre analizzato lo spartito “Marsch Impromptu” attribuito a Gottlieb Federlein (1835-1922), spietato gerarca nazista, utilizzato da Martin Bormann per occultare nelle note le coordinate del cosiddetto tesoro nascosto dei nazisti a Mittenwald.

Il funzionamento della macchina Enigma – esposta in sala su prestito del collezionista Alberto Campanini – e le connessioni tra radiotelegrafia marconiana e linguaggio musicale, esposte da Bruno Grassi, hanno completato il quadro storico-tecnico.
Sul versante matematico e algoritmico, Ingrid Carbone ha illustrato la continuitĂ strutturale tra le armonie pitagoriche e i moderni sistemi di intelligenza artificiale applicata alla composizione, al mixaggio e alla generazione musicale, con le implicazioni etiche, legali ed economiche che ne derivano.
Mario Caligiuri, Presidente della SocietĂ Italiana di Intelligence, ha concluso i lavori riaffermando la natura dell’Intelligence come “necessitĂ sociale” e metodo universale di assunzione delle decisioni, strumento di difesa individuale, competitivitĂ aziendale e sicurezza sistemica nell’era della disinformazione.
Gli atti del convegno saranno oggetto di pubblicazione a fine estate.

