Caligiuri presenta “Intelligence” a Napoli: la sfida educativa per la sicurezza democratica
Giovedì 9 ottobre, alle 18, presso l’Arciconfraternita dei Pellegrini di Napoli, Mario Caligiuri dialogherà con Roberto Napoletano e Nicola Gratteri sul valore dell’Intelligence come strumento educativo e presidio della democrazia.
Mario Caligiuri, professore ordinario all’Università della Calabria e presidente della Società Italiana di Intelligence, presenta oggi a Napoli, alle 18, il volume Intelligence, edito da Treccani, presso l’Arciconfraternita dei Pellegrini, nel Salone del Mandato di via Portamedina 41.
L’incontro propone una riflessione sull’Intelligence come strumento di tutela democratica e di difesa dalla disinformazione. In un mondo ridefinito dalla competizione globale e dalle minacce ibride, la sicurezza non può più limitarsi all’ambito operativo: richiede conoscenze diffuse, senso critico e una cultura della complessità.
Aprirà i lavori Giovanni Cacace, primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, che accoglierà i partecipanti in una delle sedi più significative della Napoli storica. La conduzione sarà affidata a Roberto Napoletano, direttore de Il Mattino, che guiderà il dialogo tra i relatori. Interverrà Nicola Gratteri, procuratore generale della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, offrendo una prospettiva istituzionale sul legame tra Intelligence, contrasto alla criminalità organizzata e difesa della legalità democratica.

Nel suo intervento, Caligiuri illustrerà la tesi centrale del volume: l’Intelligence come necessità sociale. Una competenza che consente ai cittadini di difendersi dalla disinformazione, alle imprese di orientarsi nella competizione globale, e agli Stati di salvaguardare democrazia, sicurezza e benessere collettivo. Pubblicato nella collana Voci Treccani, il libro propone un approccio che sposta il baricentro dell’Intelligence dalla dimensione operativa a quella culturale, individuando nella scuola e nell’università il terreno decisivo su cui si gioca la sfida del futuro.
La scelta di Napoli non è casuale. Collocare qui la presentazione significa riaffermare il ruolo del Mezzogiorno nel dibattito strategico nazionale, in un momento in cui la competizione tecnologica e le trasformazioni geopolitiche ridisegnano gli equilibri di potere. L’Intelligence, nella prospettiva di Caligiuri, diventa così strumento di comprensione della realtà: un sapere capace di orientare decisioni pubbliche e private in un contesto segnato da incertezza, accelerazione tecnologica e conflittualità diffusa.
L’evento, promosso dall’Università della Calabria con il sostegno della Regione Campania, si configura come occasione di confronto sul ruolo dell’educazione alla complessità e sulla formazione di cittadini consapevoli, in grado di interpretare scenari globali e minacce asimmetriche.
Intelligence propone una lettura che supera l’approccio tradizionale, ridefinendo la disciplina come educazione alla cittadinanza democratica. Per Caligiuri, comprendere la realtà è oggi il primo atto di sicurezza e un’Intelligence diffusa può sostenere le democrazie nella sfida del XXI secolo.

