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EUROPA NEL DISORDINE GLOBALE

Venerdì 15 maggio, a partire dalle 10.30, la Biblioteca Classense di Ravenna – sede di antica memoria e vocazione civica – ospiterà la tavola rotonda conclusiva del corso di Geopolitica e Geostrategia attivato presso il Campus ravennate dell’Alma Mater Studiorum.

Il titolo scelto per l’occasione, Europa nel disordine globale, è formula evocativa e cifra analitica di un momento storico nel quale le architetture dell’ordine internazionale mostrano fratture non facilmente sanabili.

Il corso, diretto e coordinato da Alberto Pagani – docente e advisor nel settore della sicurezza, già parlamentare commissione trasporti e telecomunicazioni, capogruppo in commissione Difesa, delegato NATO Parliamentary Assembly – ha fornito agli studenti strumenti per illuminare il nesso tra spazio geografico ed esercizio del potere, relazione fondativa che dalla lezione di Mackinder e Mahan giunge, via via, alle odierne geometrie della competizione tecnologica e della guerra cognitiva. Quattro i moduli: dalla riflessione sui fondamenti epistemologici della disciplina e sulle teorie classiche, attraverso l’analisi delle connessioni globali – rotte marittime, choke points strategici, infrastrutture critiche, sovranità digitale – fino all’esame della crisi del multilateralismo, alle forme ibride del conflitto contemporaneo e alla sicurezza energetica come variabile geopolitica.

Il modulo conclusivo – in agenda mercoledì 14 e giovedì 15 maggio – porrà al centro le prospettive del sistema internazionale, con particolare attenzione all’asse Washington-Pechino e alle sue implicazioni per il posizionamento europeo.

La tavola rotonda di chiusura – dedicata al tema Sicurezza, economia, comunicazioni: prospettive per un multilateralismo possibile – vedrà un panel di assoluto rilievo istituzionale e scientifico. Ai saluti del sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni e del prefetto Raffaele Ricciardi seguiranno gli interventi di Luciano Carta, già direttore dell’AISE e presidente di Leonardo SpA; Fernando Giancotti, già Generale di Squadra Aerea e presidente del Centro Alti Studi per la Difesa; Michele Marchi, docente dell’Università di Bologna; Barbara Monti, assessora alle Politiche Europee del Comune di Ravenna; Alberto Pagani, coordinatore del corso; Annagiulia Randi, presidente dell’Associazione ravennate spedizionieri internazionali; Gianpaolo Scarante, Ambasciatore e docente di Teorie e tecniche della negoziazione internazionale all’Università di Padova; Lorenzo Zurino, fondatore e CEO di The One Company e presidente del Forum Italiano dell’Export.

Il panel rispecchia la vocazione interdisciplinare del corso: accanto alle competenze militari e di Intelligence, la dimensione diplomatica e quella economico-commerciale segnalano che il “disordine globale” non si declina soltanto in termini di sicurezza, ma investe direttamente le rotte del commercio, le filiere del Made in Italy e le prospettive dell’export europeo in uno scenario di riformulazione delle supply chain internazionali.

Il convegno si inserisce così in uno spazio in cui teoria, prassi istituzionale e proiezione strategica si incontrano per interrogare il presente con gli strumenti propri della disciplina geopolitica.

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