INTELLIGENCE del FUTURO: governare il dominio cognitivo
🇬🇧 In an interview during the presentation of the start-up ConnectED Mind, Mario Caligiuri emphasizes how cognitive security and advanced education are strategic assets to preserve human autonomy and judgment in the age of artificial intelligence.
🇮🇹 Nell’intervista rilasciata durante la presentazione della start-up ConnectED Mind, Mario Caligiuri sottolinea come la sicurezza cognitiva e la formazione avanzata siano asset strategici per preservare autonomia e giudizio umano nell’era dell’intelligenza artificiale.
Nell’intervista rilasciata ad ANSA durante la presentazione di ConnectED_Mind – startup fondata da Valerio de Luca, presidente Fondazione AISAES e direttore di SPES Academy – Mario Caligiuri richiama una funzione essenziale dell’Intelligence: la necessità di superare una lettura reattiva del presente per tornare a esercitare una funzione anticipatoria, capace di delineare l’avvenire.
In un contesto fortemente polarizzato sull’intelligenza artificiale, Caligiuri sposta il focus su un piano profondo: non è sufficiente interrogarsi su ciò che l’IA consente di fare oggi, ma su come governarne l’impatto nei processi decisionali e su cosa verrà dopo.
È qui che prende forma l’idea di un’“Intelligence del tempo futuro”, chiamata a operare nel dominio cognitivo, dove la posta in gioco non è la disponibilità tecnologica, bensì la qualità del giudizio.
La sicurezza cognitiva diventa così una categoria strategica: preservare autonomia decisionale, pensiero riflessivo e responsabilità umana in ambienti ad alta complessità informativa. In questa prospettiva, educazione avanzata e strumenti agili – incluse le start-up ad alta intensità cognitiva – non rappresentano un supporto accessorio, ma asset fondamentali di sicurezza e previsione.
L’Intelligence che guarda al futuro non si limita a processare dati, ma investe sulla formazione delle menti chiamate a decidere. Perché, nell’era degli automatismi intelligenti, la vera superiorità resta la capacità di scegliere consapevolmente.

