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Resilienza cognitivo-digitale e sicurezza nazionale: SOCINT apre il ciclo formativo 2026

Nel tempo delle minacce ibride e della competizione cognitiva, la sicurezza nazionale si gioca sempre più sulla capacità di integrare dimensione digitale, processi decisionali e resilienza istituzionale. È in questo quadro che la Società Italiana di Intelligence inaugura il ciclo delle attività formative 2026, consolidandosi come spazio di elaborazione sui temi dell’Intelligence e della sicurezza.

Il programma, coordinato da Giada Rita, delegata alle attività formative SOCINT ed esperta di sicurezza e Intelligence, si sviluppa lungo l’intero arco dell’anno attraverso incontri mensili che coinvolgono relatori di alto profilo accademico, istituzionale e professionale. Le attività, riservate ai soci SOCINT e offerte in forma gratuita, si inseriscono in un perimetro formativo che affianca l’analisi teorica alla riflessione operativa, in continuità con iniziative di alta formazione come la Summer School di Soveria Mannelli.

Il primo appuntamento, previsto per il 5 marzo 2026 alle ore 16, è dedicato alla resilienza cognitivo-digitale del Sistema Paese nell’era delle minacce ibride e affronta il tema attraverso modelli analitici, indicatori di vulnerabilità e strumenti per la prevenzione. Il webinar nasce dal lavoro di ricerca della Commissione di Studio SOCINT su Cyber Threat Intelligence e Cyber Warfare, che ha elaborato un White Paper orientato alla mappatura delle fragilità e dei punti di forza del sistema nazionale di fronte a scenari caratterizzati dalla convergenza tra attacchi cyber, campagne di disinformazione e stress sulle infrastrutture critiche.

Dopo i saluti di Mario Caligiuri, presidente SOCINT, interverranno Mattia Siciliano, presidente della Commissione Cyber Threat Intelligence e Cyber Warfare SOCINT, Mauro Schiavella, specialista nei processi decisionali e nella resilienza cognitiva in contesti complessi, Simone Filippi, analista di Intelligence economica e cyber con focus sulle infrastrutture critiche, Riccardo Orsini, esperto di sicurezza delle filiere, Intelligence economica e rischio geopolitico-industriale, e Francesca Torcasio, attiva sui temi della governance del rischio finanziario, della resilienza istituzionale e delle vulnerabilità sistemiche. Il coordinamento dell’iniziativa è affidato a Giada Rita.

L’analisi proposta integra dimensione cognitiva, digitale e istituzionale della sicurezza, superando approcci settoriali e offrendo un framework interpretativo utile a comprendere come le minacce ibride incidano sulla capacità decisionale, sulla stabilità dei processi democratici e sulla resilienza complessiva del Paese.

Nel corso del 2026 il ciclo formativo proseguirà con ulteriori approfondimenti dedicati alle vulnerabilità emergenti legate all’Internet of Things, all’evoluzione storica e contemporanea delle minacce connesse al traffico di sostanze e al ruolo dell’Intelligence nella tutela della pubblica amministrazione. La partecipazione agli incontri può essere richiesta contattando la segreteria delle attività formative all’indirizzo giada.rita@socint.org

Con questo percorso, la Società Italiana di Intelligence conferma la propria vocazione a promuovere una cultura della sicurezza fondata su rigore analitico, interdisciplinarità e capacità di leggere la complessità strategica del XXI secolo.


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