Fentanyl, Intelligence e guerra ibrida. Webinar SOCINT sulle nuove vulnerabilità strategiche dell’Occidente
🇮🇹 In programma il 14 maggio, alle 16, analizzerà il ruolo delle sostanze psicoattive nella competizione geopolitica, tra guerra ibrida, narcotraffico transnazionale, circuiti crypto-finanziari e vulnerabilità strategiche occidentali.
🇬🇧 Scheduled for May 14, at 4:00 PM, the webinar will examine the role of psychoactive substances in geopolitical competition, across hybrid warfare, transnational narcotrafficking, crypto-financial circuits and Western strategic vulnerabilities..
Può una sostanza psicoattiva trasformarsi in uno strumento di pressione geopolitica?
È attorno a questa domanda che il webinar SOCINT, in programma giovedì 14 maggio alle ore 16, intende sviluppare una riflessione sulle forme non convenzionali della competizione contemporanea, mettendo in relazione la crisi del fentanyl negli Stati Uniti, il narcotraffico transnazionale e le nuove vulnerabilità sistemiche dell’Occidente.
Negli ultimi anni il fentanyl – oppioide sintetico fino a cinquanta volte più potente dell’eroina – è divenuto una delle principali cause di morte tra gli americani in età lavorativa, contribuendo all’esplosione delle overdosi letali e trasformando una crisi sanitaria in un problema di sicurezza nazionale.
Secondo una crescente linea interpretativa in ambito strategico, la Cina occuperebbe una posizione centrale nell’ecosistema globale dei precursori chimici utilizzati per la produzione di fentanyl destinato al mercato statunitense. Non necessariamente attraverso un controllo diretto delle reti criminali, quanto piuttosto mediante un’ambiguità sistemica che avrebbe favorito la convergenza tra operatori economici, criminalità organizzata cinese e narcocartelli messicani.
Una parte rilevante di questa architettura si sviluppa nei circuiti crypto-finanziari: broker anonimi, crypto-exchange, dark web e perimetri decentralizzati rendono sempre più complessa l’attività di tracciamento e l’applicazione tradizionale del follow the money.
Più che di una guerra nel senso convenzionale del termine, si tratta di una forma di pressione sistemica che sfrutta le vulnerabilità sociali, economiche e cognitive dell’avversario producendo effetti comparabili a quelli di un conflitto non convenzionale.
Il webinar proporrà inoltre una riflessione sul parallelismo storico tra la crisi odierna del fentanyl e le guerre dell’oppio del XIX secolo, interrogandosi sul ruolo delle sostanze psicoattive come strumenti di destabilizzazione nella competizione tra potenze.
Il webinar – Dalle guerre dell’oppio alla guerra al fentanyl. Quando la sostanza illecita diviene strumento del potere – è gratuito e riservato ai soci della Società Italiana di Intelligence.
Intervengono: Giovanni Miraglia, ricercatore e analista geopolitico, Associate CeSPI; Giovanni Lippa Liberale, giurista ed esperto di compliance e sicurezza finanziaria nei rapporti con il mondo arabo; Laura Ussai, esperta in Intelligence sanitaria, terrorismo e antiterrorismo, sicurezza e cybersecurity; Luca Angrisani, analista di Intelligence ed esperto in dinamiche transnazionali, sicurezza e psicologia criminale.
Introduce Mario Caligiuri, presidente della Società Italiana di Intelligence.
Coordina Giada Rita, delegata alle attività formative SOCINT.
Informazioni e iscrizioni: giada.rita@socint.org

